Questo piccolo volume si propone di arricchire il lettore su grandi tematiche concernenti l'ordine pubblico e il buon costume, proponendo un rilancio di una nuova certezza del diritto ed una nuova unitarietà del sistema; l'obbiettivo è instaurare un rapporto relazionale con il lettore che, come in una miniera, può mano a mano raccogliere le migliori gemme per farle sue, per profetizzare, a sua volta, un'adunanza magica nell'era della comunicazione di internet, della civiltà globalizzata, dell'intelligenza artificiale, dell'identità digitale e dei c.d. “big data”. Come una “start-up”, come un software in un computer, da utopia questa proposta può diventare la regola nella vita reale. Dalla convenzione nascono i dogmi e dai dogmi nasce il canone. Se tutti noi comprendiamo contemporaneamente il valore e l'importanza di questo messaggio, possiamo lasciare un mondo migliore alle prossime generazioni: diventare la Generazione Z, il pater familias di un'umanità 2.0 che non vedrà mai più la storia scritta dai vincitori (assassini, traditori, guerrieri) ma da una civiltà umana del secondo millennio che, grazie a questa magica adunanza, si convertirà proprio come una corrente alternata in un circuito. Chiudo con l'enunciato di Hobbes: “Homo homini lupus”, a cui aggiungo il brocardo “memento mori” moriremo tutti, ma lasceremo un messaggio. Un messaggio basato sul liberal-utilitarismo, il quale prevede un solo tipo di rivoluzione: quella personale. L'uomo combatte con le sue passioni, come Ercole con il leone
giovedì 11 dicembre 2025
mercoledì 10 dicembre 2025
Sociologia delle piattaforme digitali. Percorsi del giornalismo contemporaneo di Elena Valentini (Carocci)
Le piattaforme digitali hanno avuto effetti dirompenti sul giornalismo, indebolendone le basi in una sfera pubblica sempre più frammentata ed eterogenea. La sociologia, in quanto scienza critica e attenta alle dinamiche relazionali, è fondamentale per comprendere come esse ridefiniscono i processi di mediazione, gatekeeping e produzione, le pratiche di distribuzione e consumo di informazione, i rapporti di potere tra gli attori, inclusi quelli tecnologici, in termini di autonomia, negoziazioni e pratiche di resistenza. Il volume esamina i contributi di una prospettiva sociologica allo studio delle piattaforme digitali nel giornalismo, senza tradire la vocazione multidisciplinare dei Journalism Studies, ma valorizzandola. A partire da una mappatura e sistematizzazione di un'ampia letteratura scientifica su piattaforme digitali, algoritmi e intelligenza artificiale, analizza le strategie di editori e testate giornalistiche per costruire la propria presenza sulle piattaforme e bilanciarne il potere, considerando anche quegli attori periferici che provano a intercettare le nuove esperienze mediali dei pubblici. Il libro fornisce chiavi interpretative per leggere l'evoluzione di questo scenario disordinato, nella convinzione che il giornalismo non solo ne rifletta le fratture e talvolta le alimenti, ma possa anche aiutare a ricomporle, rimanendo indispensabile per la salute dei sistemi democratici
martedì 9 dicembre 2025
lunedì 8 dicembre 2025
L'uomo a una dimensione di Herbert Marcuse (Einaudi)
A oltre trent'anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, L'uomo a una dimensione , una delle piú radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle società industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico.
Scritto in inglese ne11964, e pubblicato nel 1967 in Europa e in Italia, L’uomo a una dimensione, asuon di centinaia di migliaia di copie, fece di Herbert Marcuse il maestro della nuova sinistra, che in quegli anni andava mettendo vigorose radici nelle università europee. Nel libro di Marcuse i giovani del ’68 trovarono gli argomenti e le parole atte a dare forma definita a un’idea che in modo meno articolato circolava già da tempo in Europa, l’idea che le società europee, uscite ormai da vent’anni dall’esperienza del fascismo e della guerra, e dedicatesi con devozione alla pratica della democrazia, fossero in realtà, ciascuna a suo modo, forme di “società bloccata”, sul piano sia politico sia culturale e ideale. A oltre trent’anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, L’uomo a una dimensione , una delle piú radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle società industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico. Come scrive Luciano Gallino nel saggio introduttivo alla presente edizione “l’attualità di L’uomo a una dimensione non è soltanto legata al persistere delle stesse distorsioni, nelle società industriali avanzate, che il suo autore intravvide all’epoca con lucidità. È la storia piu recente che si è incaricata di restituire al libro una inquietante presa diretta”
domenica 7 dicembre 2025
Modernità liquida di Zygmunt Bauman (Laterza)
La metafora della liquidità, da quando Bauman l'ha coniata, ha marcato i nostri anni ed è entrata nel linguaggio comune per descrivere la modernità nella quale viviamo. Individualizzata, privatizzata, incerta, flessibile, vulnerabile, nella quale a una libertà senza precedenti fanno da contraltare una gioia ambigua e un desiderio impossibile da saziare
sabato 6 dicembre 2025
A Sud della piattaforma. Flussi logistici, economie barocche e capitalismo digitale in America Latina di Federico De Stavola (Mimesis)
Le piattaforme digitali stanno davvero rivoluzionando il lavoro? Per i sostenitori della gig economy avrebbero reso il lavoro più giusto e più libero: fine della fatica, della subordinazione, del comando. Una promessa di emancipazione che, dietro la retorica dell’autonomia e della flessibilità, cela una riorganizzazione profonda del lavoro e della vita. Attraverso un’etnografia condotta a Città del Messico, Federico De Stavola mostra che le piattaforme non segnano una frattura con il passato, ma prolungano con strumenti digitali le logiche di precarietà e sfruttamento proprie delle economie popolari e informali, trasformando l’“arrangiarsi” in un ingranaggio essenziale della logistica urbana. La razionalità logistica esce dai magazzini e dai container ed entra nella città: strada, corpo e smartphone diventano terminali della circolazione, in cui controllo, autonomia e cooperazione sono mediati dall’algoritmo e si intrecciano con pratiche informali e con una persistente perspicacia popolare. Andando oltre lo sguardo eurocentrico, A Sud della piattaforma ribalta la prospettiva: la periferia non è un residuo arretrato della modernità, ma un laboratorio in cui si rivelano le forme eterogenee e ibride del capitalismo digitale contemporaneo. Sostenuto da un solido impianto teorico e da una ricerca etnografica originale, il volume restituisce la complessità di questa operazione logistica barocca, capace di incorporare e rimodellare le economie informali, di produrre nuove soggettività e di ridefinire la frontiera stessa del lavoro
venerdì 5 dicembre 2025
Diritto, economia, culture e Intelligenza Artificiale. Presupposti, applicazioni e limiti Daniele Canè (Curatore) Lilli Casano (Curatore) Cristina Elisa Orso (Curatore) edito da Mimesis
Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione della terza Giornata della Ricerca del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria, dal titolo “Diritto, Economia, Culture e Intelligenza Artificiale. Presupposti, applicazioni e limiti”, tenutasi a Como il 26 settembre 2024. I saggi coprono l’ampio spettro delle trasformazioni che l’impiego dell’IA sta determinando sul piano giuridico, economico e culturale. Dai molteplici interrogativi sul piano etico, alle continuità (e discontinuità) rispetto al tema del rapporto tra tecnologie, valori e diritti fondamentali; dalle ricadute che si profilano con riferimento a specifici sistemi normativi, con la messa in discussione di categorie giuridiche tradizionali, alle conseguenze della diffusione di tecnologie di IA in specifiche pratiche professionali e sistemi di sapere, incluso l’impatto dirompente atteso in ambito accademico. L’obiettivo è quello di fornire spunti e riflessioni per contribuire a un dibattito che si auspica di mantenere, nel complesso, incentrato sulla persona umana
giovedì 4 dicembre 2025
La funzione rieducativa della pena. Una questione aperta di Alfredo Bruno (Anicia)
Il presente elaborato indaga il delicatissimo e altrettanto attuale tema del fine rieducativo della sanzione penale, partendo dagli aspetti prettamente giuridici, fino ad arrivare alle prospettive pedagogiche di recupero del condannato detenuto. In particolare, il lavoro analizza le problematiche aperte in relazione alla pena detentiva, vista come punizione del condannato, e propone le prospettive pedagogiche utili a risolvere determinati problemi, tra i quali il sovraffollamento carcerario, i suicidi all'interno delle carceri e il pericolo della recidiva criminale. Si tenta, quindi, di offrire un quadro aggiornato della situazione carceraria italiana, con riferimento alla finalità costituzionale della pena detentiva: la rieducazione
mercoledì 3 dicembre 2025
martedì 2 dicembre 2025
Identità. La ricerca della dignità e i nuovi populismi. Nuova ediz. di Francis Fukuyama (UTET)
Il referendum su Brexit, l’elezione di Donald Trump, l’ascesa dei movimenti populisti in Europa e in Italia. Istituzioni e meccanismi che hanno regolato la politica e il dibattito pubblico per decenni sembrano sempre più pericolanti, se non già in macerie. Cosa è successo? E cosa ci aspetta? Francis Fukuyama ha scritto il libro che forse con maggiore chiarezza e autorevolezza ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: La fine della storia e l’ultimo uomo. Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell’ordine sembra così in crisi all’alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c’è l’identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità – un bisogno che può portare a affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: «L’affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine». Un libro fondamentale per capire il presente e immaginare il futuro
lunedì 1 dicembre 2025
Sfiduciati. Democrazia e disordine comunicativo nella società esposta di Giovanni Boccia Artieri (Feltrinelli)
Un ex medico radiato parla in diretta su Telegram di vaccini come strumenti di controllo, di complotti internazionali, di verità che i giornali nascondono. In migliaia lo ascoltano, si riconoscono, condividono la sua posizione. Ma non è un’eccezione: ogni giorno, le piattaforme digitali e il sistema dei media amplificano narrazioni alternative, tensioni virali, comunità polarizzate. Questa è la società esposta: un ambiente in cui la comunicazione e la sfera pubblica sono diventate vulnerabili, attraversate da sfiducia, sovraccarico informativo e conflitti tossici. La democrazia non è minacciata solo da forze illiberali, ma da un ecosistema in cui parole e legami si logorano, e il dissenso perde riconoscimento. Giovanni Boccia Artieri, sociologo dei media, racconta le dinamiche di questa esposizione. Ma il libro va oltre la diagnosi: propone pratiche di cura del discorso pubblico, ecologie della comunicazione, forme di cittadinanza critica capaci di rigenerare il legame tra parola e spazio pubblico. Perché la democrazia è fragile, ma non impotente: può imparare a vivere nella sua vulnerabilità, e da lì ripartire. I social favoriscono ciò che funziona: e ciò che funziona polarizza, semplifica, infiamma. La democrazia ha bisogno di ascolto, mediazione, argomentazione. E se il conflitto algoritmico si consuma in millisecondi, il dissenso democratico richiede tempo
domenica 30 novembre 2025
Ricchezza privata e miseria pubblica. Questione fiscale e disuguaglianze di Gaetano Lamanna (Castelvecchi)
Nonostante l’esperienza degli ultimi quarant’anni abbia dimostrato l’infondatezza e la falsità della teoria, cara ai liberisti, secondo cui l’arricchimento di pochi si irradia su tutta la società, i governi hanno continuato a legiferare a senso unico, a favore delle imprese e dei ricchi. Da qui la scandalosa asimmetria fiscale tra profitti, rendite e salari, che ha determinato la sottrazione sistematica di rilevanti quote di reddito al lavoro dipendente, ha accentuato le disuguaglianze e ha aggravato la crisi dello stato sociale. Il sistema tributario, sempre più corporativo e regressivo, è diventato il maggiore ostacolo al rilancio di una politica di cambiamento all’insegna della giustizia sociale. Gaetano Lamanna propone di spostare il baricentro della tassazione dai redditi da lavoro ai profitti e alle rendite, rompendo finalmente con trattamenti di favore e privilegi ereditati
sabato 29 novembre 2025
Il diritto dell'amministrazione condivisa di Fabio Giglioni (Franco Angeli)
Mettere i cittadini che hanno volontà, capacità, idee, tempo e risorse nella condizione di dare un contributo per risolvere problemi della collettività sembra essere un banale esercizio di buon senso. Eppure, sostenere questo da un punto di vista giuridico è quasi sovversivo. Il modello dell'amministrazione condivisa sfida l'assunto secondo cui la cura degli interessi generali è una prerogativa dei poteri pubblici. Il libro dà prova che l'ordinamento giuridico italiano sta conoscendo un nuovo modo di vedere i rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini, arricchendo i paradigmi che si sono consolidati in oltre duecento anni di storia del diritto amministrativo. La consapevolezza di tale mutamento richiede, però, uno sforzo culturale, che è già cominciato, e un cambiamento operativo che investa anche le pubbliche amministrazioni. Le vie da percorrere sono tracciate nel libro, ma possono contare anche sull'impegno di molti amministratori e dipendenti pubblici che da questo volume possono trarre ulteriore linfa per proseguire o avviare la trasformazione dell'amministrazione pubblica italiana
venerdì 28 novembre 2025
Non per sempre non per tutti. Il «quasi» come orizzonte dei diritti di Alessandra Algostino (Forum Edizioni)
Diritto e giustizia non sempre vanno a braccetto, a volte coincidono, altre divergono, e anche di tanto. E questo perché il diritto, per sua natura, è intrinsecamente ambiguo e può, allo stesso tempo, essere strumento di dominio come di emancipazione. La conquista dei diritti è legata ai conflitti che attraversano la società e riflettono il rapporto tra autorità e libertà. La nostra Costituzione, da molti definita la ‘strada maestra’, ci indica la direzione da prendere per una società fondata sui principi di uguaglianza e solidarietà. La meta può apparire lontana, ma l’importante è iniziare il cammino, pensarlo possibile e percorrerlo. Passo dopo passo, si va verso, si tende a quel ‘quasi’ che può diventare raggiungibile. Il volume è accompagnato da alcune immagini tratte dalla ricerca fotografica di Isabella Balena sulle ‘Geografie dei diritti’
giovedì 27 novembre 2025
La cittadinanza possibile. Otto tesi e due proposte di Carlo Bersani (Carocci)
Che cos'è la cittadinanza? Garantisce privilegi o diritti? Che cosa distingue un cittadino da uno straniero di passaggio, da un residente, da un rifugiato? Ma soprattutto: la cittadinanza è ancora un concetto utile oppure sarebbe meglio abbandonarla, ora che i vecchi Stati nazionali sembrano perdere peso e potere? Dobbiamo condividerla o custodirla gelosamente? Può la sua storia dirci qualcosa sul suo futuro? Il volume risponde a queste e altre domande per concludere con alcune proposte: un accesso alla cittadinanza basato sulla semplice permanenza sul territorio e l'ipotesi di una cittadinanza europea immediata, che attribuisca la pienezza dei diritti politici presso le istituzioni dell'Unione
mercoledì 26 novembre 2025
martedì 25 novembre 2025
Atmosfere, estasi, messe in scena. L'estetica come teoria generale della percezione di Gernot Böhme a cura di T. Griffero (Marinotti)
Perché mai l'estetica dovrebbe occuparsi principalmente, se non esclusivamente, dell'arte? Non dovrebbe invece, spostare l'attenzione dall'arte, e dal "discorso" che se ne fa (ermeneutica e semiotica), alla percezione? E, di conseguenza, dal bello al più generale coinvolgimento corporeo ed emozionale dell'uomo nel proprio ambiente? È proprio nel quadro di una "estetica ecologica" di questo genere, in grado di comprendere (anche criticamente) il processo di estetizzazione diffusa che conferisce alla nostra società il carattere di una "messa in scena", che Gernot Böhme presenta qui, in modo chiaro e originale, i capisaldi di una nuova estetica intesa appunto come percettologia. Interessata ai modi in cui la realtà ci appare e influenza i nostri stati d'animo, la nuova estetica (aistetica) si concentra, allora, da un lato sulle atmosfere, cioè sui sentimenti che, diffusi nello spazio, ci vengono incontro prima di qualsiasi percezione specifica e della distinzione stessa tra soggetto e oggetto, dall'altro sul cosiddetto "lavoro estetico", vale a dire sul modo in cui si possono generare professionalmente tali atmosfere. Quest'opera di Böhme si rivela perciò particolarmente utile a chi si occupa di estetica non solo teoricamente ma anche praticamente, non da ultimo perché reinterpreta i problemi tradizionali dell'estetica alla luce di un'acuta analisi critica dei processi spesso occulti di manipolazione (politica, mediatica, pubblicitaria) della nostra sensibilità
lunedì 24 novembre 2025
Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta di John Maynard Keynes a cura di Terenzio Cozzi e con la traduzione di Alberto Campolongo (UTET)
Secondo Paul Krugman, Nobel per l'economia nel 2008, in questo testo del 1936 si trovano le risposte alla grande crisi dei nostri tempi. Il suo autore, uno dei massimi intellettuali del Novecento, ma anche uomo d'azione che credeva nella forza delle idee con un'intensità rara, John Maynard Keynes, contribuì a fornire il fondamento teorico al New Deal che permise agli Stati Uniti di uscire dalla crisi del 1929, così come a molte iniziative economiche e sociali del dopoguerra, in Europa e nel mondo. Le stesse ricette rappresentano secondo molti l'unica risposta possibile alla grande recessione innescata dal crollo finanziario del 2008 e alle sue intense e persistenti ricadute sull'economia reale, e dunque sulla vita quotidiana di milioni di persone. Scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, il lavoro di Keynes è dominato dallo sforzo di offrire un'interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. «Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolosi sia in bene che in male.» Testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento, la "Teoria generale" mantiene una sua attualità rivoluzionaria anche oggi, suggerendo domande, instillando dubbi e fornendo alcune risposte d'immediata applicazione alle sfide del XXI secolo. Prefazione di Giuseppe Berta
sabato 22 novembre 2025
Il volere che si fa norma a cura di Tommaso Dalla Massara, Marta Beghini (Il Mulino)
Il volere determina le forme del diritto, tanto nella dimensione sostanziale, quanto in quella processuale. In questo volume, gli autori si soffermano su un modello processuale che si caratterizza per la certezza di quanto è reso oggetto della pretesa. La determinatezza della somma di denaro che deve essere data (certum dari) assume pertanto un valore paradigmatico. Se si tiene conto del fatto che nel processo formulare romano la condanna era sempre espressa in termini di denaro, allora si comprende come l'intera macchina del giudizio fosse orientata a una «liquidazione» pecuniaria. Ciò è alla base di una particolare conformazione processuale, che ancora oggi merita di essere studiata
venerdì 21 novembre 2025
Discorsi sul diritto. Appunti per un corso di «Teoria generale del diritto» di Umberto Breccia (Pacini Giuridica)
giovedì 20 novembre 2025
La teoria generale del diritto e marxismo di Evgenij Bronislavovic Pasukanis (Pgreco)
mercoledì 19 novembre 2025
lunedì 17 novembre 2025
Teoria generale del diritto pubblico di Vittorio Italia (Key Editore Srl)
L’opera, divisa in 10 parti, contiene la Teoria generale del diritto pubblico. Le numerose precedenti opere di teoria generale del diritto avevano come oggetto tutti gli aspetti del diritto, che difficilmente potevano essere circoscritti. La presente teoria generale riguarda le norme ed i principi del diritto pubblico, che ne costituiscono l’intelaiatura e sono simili ai fili dell’ordito, che reggono e sviluppano i fili della trama. Ogni entità è basata su regole, che sono incardinate in una teoria che condiziona gli elementi essenziali delle leggi, e – anche se non ce ne rendiamo conto – condiziona anche i principali momenti della nostra vita
domenica 16 novembre 2025
Dalla struttura alla funzione. Nuovi studi di teoria generale del diritto di Norberto Bobbio (Laterza)
«Gli scritti di teoria del diritto qui riuniti sono tutti percorsi o toccati da un tema dominante, che è quello della funzione 'promozionale' del diritto. Si tratta di un tema il cui rilevamento e la cui discussione io considero fondamentali per adeguare la teoria generale del diritto alle trasformazioni della società contemporanea e alla crescita dello stato sociale. Questo adeguamento è diventato necessario per chi voglia comprendere la metamorfosi del diritto da strumento di 'controllo sociale' in strumento di 'direzione sociale', insomma per colmare il divario fra la teoria generale del diritto qual è e la stessa teoria quale dovrebbe essere in un universo sociale continuamente in movimento.»
sabato 15 novembre 2025
Percorsi diacronici di filosofia e teoria generale del diritto di Torquato G. Tasso (Ledizioni)
Il presente lavoro rappresenta una ricostruzione di un lungo percorso di ricerca che indaga vari istituti e aspetti del diritto, sotto diverse visuali e prospettive. Si sono volute recuperare alcune riflessioni che hanno caratterizzato questo viaggio, riflessioni che, in alcuni casi, denunciano la semplicità della acerba ricerca dei primi anni e che, comunque, spaziano in ambiti diversi, e a volte lontani tra loro, segnandone le varie tappe. I contributi, anche per questi motivi, pur nel rispetto dell'originaria tesi, sono il frutto di un'opera di rilettura, rielaborazione e approfondimento alla luce della maturata esperienza, opera che è venuta certamente a sfumare alcune suggestioni giovanili, compensandole con una meditata riflessione, ma che ha consentito di recuperare un filo conduttore unitario, dato dagli insegnamenti della Scuola padovana a cui l'autore è appartenuto. Si tratta di lavori che tracciano un cammino e che denunciano la vicinanza e l'inevitabile influenza, sia scientifica che personale, di illustri filosofi del diritto
venerdì 14 novembre 2025
Fatti e norme. Contributi a una teoria discorsiva del diritto e della democrazia di Jürgen Habermas (Laterza)
"Vorrei richiamare l'attenzione su alcuni aspetti di quella sostanza normativa della democrazia che dobbiamo oggi difendere dalle tendenze che vorrebbero trasformarla in una semplice maschera costituzionale dei meccanismi di mercato. Si tratta infatti di capire che cosa noi vogliamo salvare e recuperare nella costellazione posnazionale di una società mondiale in via di formazione." (dalla prefazione di Jurgen Habermas). Una delle opere principali del grande filosofo tedesco, una grande sintesi sul rapporto tra etica, morale e diritto
giovedì 13 novembre 2025
martedì 11 novembre 2025
lunedì 10 novembre 2025
Sociologia delle comunicazioni di massa Sociologia delle comunicazioni di massa di Renato Stella (Utet)
"Imparare le grammatiche che stanno dietro i meccanismi con cui si produce l'informazione della stampa o dei tg; oppure essere avvertiti delle regole che danno o tolgono capacità persuasiva alle campagne pubblicitarie e sociali; o infine capire come alcune persone che compaiono in tv o al cinema divengano modelli di comportamento per molte altre", questo è ciò che l'autore identifica come uno degli obiettivi del testo. Per raggiungerlo vengono toccati i principali ambiti teorici ed empirici di discussione dei media studies, esplorando il lungo cammino che dalle interpretazioni comportamentiste degli anni Cinquanta giunge fino agli approcci culturalisti contemporanei. Utilizzando una strumentazione didattica orientata allo studente, che si avvale di figure, schemi e attività pratiche, "Sociologia delle comunicazioni di massa" si affianca al lettore nel suo processo di apprendimento stimolandone con efficacia la curiosità e l'interesse critico
domenica 9 novembre 2025
Interrogare la sfinge. Storia del Collegio di sociologia di Renzo Guolo (Mimesis)
Sul finire degli anni Trenta, il Collegio di Sociologia fondato da Georges Bataille, Roger Caillois e Michel Leiris si misura con le grandi questioni del tempo: la natura del legame sociale e del potere nell’epoca dell’atomizzazione individuale, la crisi della democrazia e l’espandersi del fascismo, il riemergere del sacro sotto forme diverse da quelle delle religioni tradizionali. A partire dalle traiettorie intellettuali dei suoi fondatori – a tratti comuni, talvolta differenti, comunque segnate da medesime inquietudini –, in particolare quelle di Bataille in esperienze come Contre-Attaque e Acéphale, il volume ricostruisce lo sfondo storico, politico, culturale in cui il Collegio pensa, e agisce, interpretando il mondo attraverso lo strumento della “sociologia sacra”. Mette così in luce intuizioni e contraddizioni di un gruppo che, mediante un inusuale sguardo sociologico, antropologico, filosofico e politico, ha intrapreso una ricerca che ha pochi precedenti nella storia intellettuale del Novecento
sabato 8 novembre 2025
Prima lezione di sociologia delle mafie di Rocco Sciarrone (Laterza)
venerdì 7 novembre 2025
Vita liquida di Zygmunt Bauman (Laterza)
Stress, consumismo ossessivo, paura sociale e individuale, città alienanti, legami fragili e mutevoli: il mondo in cui viviamo sfoggia una fisionomia sempre più effimera e incerta. È liquido. Una società può essere definita liquido-moderna se le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in abitudini e procedure. La vita liquida, come la società liquida, non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo. Sospinta dall'orrore della scadenza, la società liquida deve modernizzarsi o soccombere. E chi la abita deve correre con tutte le proprie forze per restare nella stessa posizione. La posta in gioco di questa gara contro il tempo è la salvezza (temporanea) dall'esclusione
giovedì 6 novembre 2025
Sociologia del carcere. Nuova ediz. di Francesca Vianello (Carocci)
Il testo illustra le quattro principali prospettive teoriche impegnate nell'analisi sociologica dell'istituzione penitenziaria: l'approccio storico-sociale, che ricostruisce le origini del carcere e i suoi successivi modelli di sviluppo; l'approccio sociologico-giuridico, che affronta in una prospettiva critica i principi fondativi della pena detentiva; l'approccio etnografico, che studia il carcere come mondo sociale e analizza le dinamiche della vita detentiva; infine, una panoramica sulla composizione sociale della popolazione detenuta e sul recente emergere del tema dei diritti dei detenuti. Per ognuno di questi ambiti, il libro, in edizione aggiornata, spazia dai classici della disciplina ai riferimenti bibliografici più recenti, con un'attenzione particolare alle indicazioni provenienti dalla ricerca empirica
mercoledì 5 novembre 2025
martedì 4 novembre 2025
Outsiders. Studi di sociologia della devianza di Howard S. Becker (Meltemi)
lunedì 3 novembre 2025
Sociologia delle migrazioni di Maurizio Ambrosini (Il Mulino)
In quanto fenomeno globale le migrazioni pongono in discussione diversi fondamenti impliciti del patto di convivenza sociale: ci obbligano a ridefinire chi sono i nostri simili, a decidere chi intendiamo riconoscere come concittadini, a interrogarci sui rapporti tra cittadinanza economica e cittadinanza sociale, a rileggere i percorsi che producono integrazione o marginalità. Questo manuale – qui presentato in una nuova edizione aggiornata – fornisce i concetti e gli strumenti interpretativi necessari per una conoscenza più precisa e argomentata delle migrazioni, viste nel contesto di una società che sta diventando sotto vari aspetti postnazionale, pluralistica, culturalmente intrecciata e complessa
domenica 2 novembre 2025
Sociologia dei processi culturali. Cultura, individui, società di Loredana Sciolla, Paola Maria Torrioni (Il Mulino)
Il manuale fornisce un quadro unitario degli studi sociologici sulla cultura. L'attenzione per lo sviluppo storico della disciplina si accompagna alla descrizione dei più rilevanti fenomeni e processi culturali, senza tralasciare i principali modelli teorici in base ai quali tali fenomeni e processi vengono compresi e spiegati. L'impostazione di fondo si basa sulla distinzione tra cultura e società e sull'analisi bidirezionale del loro rapporto: come la società influenza la cultura e come la cultura influenza la società. Accanto a temi «classici» come l'identità culturale, il consumo, la socializzazione e i processi di globalizzazione della cultura, in questa nuova edizione trovano spazio anche nuovi metodi di studio (ad esempio, i metodi visuali) e nuovi ambiti tematici, fra i quali le pratiche di genere e il corpo, la dimensione culturale del cibo e dell'alimentazione, le industrie culturali
sabato 1 novembre 2025
Studi per una teoria generale del diritto di Norberto Bobbio a cura di T. Greco (Giappichelli)
Gli Studi per una teoria generale del diritto che Norberto Bobbio raccolse in volume nel 1970, e che vengono ripubblicati tenendo conto di alcune modifiche dell'autore, costituiscono probabilmente il punto più alto del pensiero giuridico del filosofo torinese. Una straordinaria capacità analitica si sposa qui ad approfondimenti decisivi riguardanti i temi della norma e dell'ordinamento, nel quadro di un ripensamento complessivo di alcuni momenti chiave della dottrina pura kelseniana. L'analisi dei valori che stanno dietro alla generalità e astrattezza delle norme nonché ai criteri per risolvere le antinomie; la critica alla teoria della norma fondamentale nella prospettiva di una visione più realistica del rapporto tra diritto e potere e tra legalità e legittimità; la nuova lettura del rapporto tra diritto e forza; la riformulazione della distinzione tra norme primarie e secondarie; una generale attenzione per i contesti storici e sociali nelle quali il diritto è chiamato ad operare, consentono di affermare che in questa raccolta è elaborata una teoria del diritto come ordinamento dinamico. Una dinamicità, quella del diritto, alla quale per Bobbio partecipano a pieno titolo la scienza giuridica e la giurisprudenza, il cui ruolo è qui riconsiderato facendo tesoro della discussione sulla crisi del positivismo giuridico
venerdì 31 ottobre 2025
Sociologia dei new media Sociologia dei new media di Renato Stella, Claudio Riva, Cosimo Marco Scarcelli (UTET Università)
I new media stanno determinando grandi cambiamenti nella nostra quotidianità e nel modo in cui possiamo metterci in contatto gli uni con gli altri. Questa novità non si traduce in una sostituzione ma piuttosto in un affiancamento e a volte in una convergenza con i media tradizionali: per capirne davvero la na tura è bene non perdere di vista la tradizione già esistente. Questo libro adotta una prospettiva che mette in relazione la novità dei new media con i rapporti di debito e credito che essi continuano a intrattenere con la cultura di massa e con i media tradizionali. L'obiettivo è di descrivere l'insieme delle trasformazioni introdotte dai new media e riguardanti sia l'agire collettivo (il modo in cui organizzazioni e istituzioni incorporano le nuove tecnologie e vi si adattano), sia l'agire individuale (attraverso il mutare delle relazioni tra persone reso possibile dai nuovi media o anche dal connubio essere umano-macchina che si fa sempre più stringente e interconnesso). Al lettore vengono presentati i temi centrali per comprendere tutto ciò: gli autori affrontano il digital divide e la dimensione politica, la costruzione dell'identità e la gestione della socialità, e propongono infine un'utile parte metodologica su come è possibile fare ricerca sociale nel mondo digitale. Il testo è accompagnato da una ricca strumentazione didattica orientata allo studente e volta a stimolarne la curiosità e l'interesse critico
giovedì 30 ottobre 2025
Sociologia generale. Teorie, metodo, concetti. Con Connect di David Croteau, William Hoynes, a cura di Francesco Antonelli ( McGraw-Hill Education)
La terza edizione italiana di "Sociologia generale. Teorie, metodo, concetti" di David Croteau e William Hoynes, curata da Francesco Antonelli ed Emanuele Rossi, è un manuale di base che presenta, unico nel suo genere nel panorama nazionale, tutti i principali aspetti della sociologia, dalle teorie classiche e contemporanee alle tecniche di indagine empirica, ai concetti fondamentali di questa affascinante disciplina. Il volume è pensato per adattarsi alle esigenze degli studenti e delle studentesse di diversi corsi di laurea e di tutti coloro i quali vogliono acquisire gli strumenti fondamentali per comprendere e analizzare il complesso mondo sociale di oggi. La terza edizione, oltre a essere stata rivista nell’architettura generale e aggiornata nei dati statistici, negli approfondimenti e negli esempi, presenta nuovi temi sempre più importanti per il futuro delle nostre società: la Rete e i processi di digitalizzazione; il capitalismo della sorveglianza; il problema del cambiamento climatico; l’interculturalità; il rapporto tra le generazioni e il mutamento sociale; la povertà e le nuove disuguaglianze. Sul piano metodologico vengono discusse strategie di ricerca emergenti come imixed methods mentre su quello teorico un rilevante spazio è dedicato ai lavori di “nuovi classici contemporanei” come Bauman, Beck, Bourdieu e Touraine
mercoledì 29 ottobre 2025
martedì 28 ottobre 2025
Introduzione alla sociologia. Le teorie, i concetti, gli autori. Nuova ediz. di Ambrogio Santambrogio (Laterza)
Alla base di questo libro ci sono alcune idee di fondo. La prima è che la sociologia è una disciplina storica. Lo è in un duplice senso: ha un'origine storica, che ovviamente segna i suoi metodi e i suoi contenuti; il suo oggetto di studio sono fatti storici - le azioni degli uomini in società - che devono essere interpretati. In questa prospettiva, si può dire che la sociologia è ciò che hanno fatto - e tuttora fanno - i sociologi: per questo motivo, nel libro si è utilizzato un percorso basato sulla presentazione di singoli autori o scuole di pensiero e non un approccio de-storicizzato per concetti. La seconda mette in luce lo stretto legame storico e concettuale che esiste tra sociologia e mondo moderno in tre distinte fasi: l'avvento della modernità (sino alla fine della prima guerra mondiale); la modernità compiuta (sino al 1989); la modernità globalizzata (i nostri giorni). La terza idea si riferisce al fatto che la sociologia è una scienza sociale e deve essere compresa senza essere separata nettamente dalle altre discipline - come il diritto, la storia, l'antropologia, la scienza politica, la psicologia, l'economia - con cui condivide, nella sostanza, un unitario progetto scientifico. Il volume è composto di quattro parti: la prima fornisce una presentazione di cosa è la sociologia, discutendo, in particolare, i concetti di società e individuo. La seconda e terza parte presentano gli autori e gli approcci che hanno fatto, e fanno, la sociologia e le relative correnti, come il funzionalismo, lo strutturalismo, la teoria critica, ecc. Infine, la quarta presenta i problemi che la sociologia deve affrontare in un'epoca di globalizzazione
lunedì 27 ottobre 2025
Il suicidio. Studio di sociologia di Émile Durkheim (Rizzoli)
domenica 26 ottobre 2025
Teoria sistemica dei media. Vol. 1: Luhmann e la comunicazione di Michele Infante (Aracne)
La teoria della
comunicazione e la teoria sistemica s’incontrano in un approccio innovativo
allo studio dei media. Per la prima volta — a differenza dell’approccio
tradizionale dei classici da G. Tarde a E. Durkheim, da G. Simmel a M. Weber o
J. Habermas — si pone la società non come oggetto di studio da parte di un
osservatore–ricercatore, ma come soggetto che produce da sé le proprie
auto–descrizioni e le proprie auto–osservazioni. Ne deriva un nuovo paradigma
di ricerca che analizza e si confronta con l’eredità straniante ed originale
del pensiero di Niklas Luhmann. Al centro dell’analisi vi è la comunicazione,
come processo che produce non solo relazioni, strutture ed istituzioni sociali,
determinando la relazione tra i sistemi psichici ed il loro ambiente, ma anche
complessità sociale e ridondanza delle informazioni. All’interno della
dicotomia tra interazione comunicativa (Kommunikative Interaktion) e
interpenetrazione sociale (Sozial Inter–Penetration), la semantica sistemica ed
i processi da questa delineati, permettono di elaborare un nuovo modello di
analisi per il sistema dei media
sabato 25 ottobre 2025
Teoria sistemica dei media. Vol. 2: La mosca e la ragnatela. La soggettività nel sistema della rete di Michele Infante (Aracne)
venerdì 24 ottobre 2025
E-learning. Apprendimento e internet dopo lo sboom della new economy di Giulio Marini (Aracne)
Non vedere nelle
possibilità di sviluppo delle “nuove” tecnologie (ancora per quanto le
chiameremo nuove?!) alcun limite è stato uno dei più grandi problemi delle
sorti dell’e-learning. Lo sboom della new economy prima, e l’attuale crisi
globale adesso, hanno inferto un duro colpo all’attenzione nei confronti
dell’e-learning. Soltanto negli ultimi tempi pare che si riesca a calibrare
opportunamente l’attenzione sul connubio formazione-ICT, superando l’antinomia
reale vs. virtuale che ormai appare fuorviante. Passare da ottimismi e
proiezioni iperboliche a pessimismi e chiusure non tiene conto dei fattori che
concretamente – come i casi riportati dimostrano – permettono di avere un
“ritorno nell’investimento in apprendimento” apprezzabili. Partendo da una presa
di posizione netta a favore di approcci formativi costruttisti e da posizioni
contrarie a ogni determinismo tecnologico (si pensi ai learning objects),
questo studio si propone come una sorta di aggiornamento delle pratiche
migliori di e-learning riscontrate in Italia, indagando empiricamente il
digital divide, l’istruzione secondaria e terziaria, e il knowledge management
aziendale, declinando così di volta in volta l’apprendimento svolto su ambienti
digitali.
giovedì 23 ottobre 2025
Tra ordine e incertezza. La complessità nel terzo millennio di Massimiliano Ruzzeddu (Aracne)
mercoledì 22 ottobre 2025
martedì 21 ottobre 2025
Teoria sistemica e complessità morfogenetica del capitalismo di Andrea Pitasi (Aracne)
Descrivere la complessità della società mondiale attraverso una teoria adeguata non è impresa facile. Potenziare suddetta descrizione tramite una profonda riconfigurazione concettuale delle categorie d'osservazione della società mondiale è impresa ancora più ardua. Costruire un intero sistema di riconfigurazione concettuale per cogliere le differenze che fanno la differenza nello sviluppo della società mondiale è una sfida per studiosi di ampie vedute, impegnati e mossi dalla sana ambizione di armonizzare teoria e pratica, scienza e cultura per il bene dell'umanità di oggi e del prossimo futuro
Cibo e controllo sociale. La discriminazione di genere in ambito alimentare di Roberta Dameno (Ledizioni)
Frutto di una ricerca triennale finanziata dall’Unione Europea attraverso il progetto ON Foods, l’opera affronta il diritto all’alimentazi...
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Chi siamo? Dove stiamo andando? Il digitale ci induce a riflettere sulle questioni più profonde dell'umano. Nella civiltà dei dati è e...







































