Frutto di una ricerca triennale finanziata dall’Unione Europea attraverso il progetto ON Foods, l’opera affronta il diritto all’alimentazione come questione centrale di giustizia sociale, proponendo il cibo come strumento privilegiato per misurare i livelli di discriminazione presenti nelle società contemporanee e riconoscendo in esso un diritto umano fondamentale intrinsecamente legato alla dignità e all’identità culturale. L’analisi si articola attraverso un approccio sociologico del diritto che esamina come il cibo venga allocato secondo criteri di status economico, etnico, religioso, geografico e, in modo preminente, di genere. Il volume esplora molteplici dimensioni del controllo alimentare: dall’utilizzo del cibo come arma bellica alla sua funzione negli equilibri diplomatici internazionali, dalla perpetuazione delle discriminazioni etniche e religiose ai meccanismi di emancipazione socio-economica attraverso la filiera agroalimentare. Particolare attenzione viene rivolta alle discriminazioni intersezionali, evidenziando come fattori multipli di vulnerabilità si intreccino nel determinare l’insicurezza alimentare, specialmente per le donne migranti e le popolazioni marginalizzate. Questo studio rappresenta un contributo significativo alla comprensione critica dei sistemi alimentari globali, sfidando la narrazione dominante che attribuisce la fame alla crescita demografica. Mediante l’analisi del “paradosso dell’abbondanza” e delle nuove minacce derivanti dai cambiamenti climatici e dalla competizione tecnologica per le risorse naturali, viene fornita una prospettiva innovativa sulla sostenibilità alimentare e sulla necessità di decostruire i meccanismi discriminatori che regolano la distribuzione del cibo. La ricerca si rivela essenziale per operatori politici, studiosi di diritto e società civile, offrendo una base teorica e empirica per promuovere politiche pubbliche che garantiscano il diritto al cibo quale componente irrinunciabile della giustizia sociale e dell’uguaglianza di genere
domenica 24 maggio 2026
sabato 23 maggio 2026
L'età del malcontento. La polarizzazione del dibattito pubblico e il fallimento di un grande sogno di Chatterton Williams Thomas ( Mondadori)
Williams ci ricorda che, al contrario, non esiste alcuna contraddizione tra la lotta per questi valori e una società dedita ai più solidi principi di libertà di espressione e pluralismo di vedute. E ci invita a un atto di coraggio democratico: «Dobbiamo individuare e ripudiare i mezzi dell'estremismo, anche quando si manifestano al servizio di fini che potremmo condividere. È questo il prerequisito elementare della democrazia».
venerdì 22 maggio 2026
In crisi di identità: sociologia del lavoro bancario In crisi di identità: sociologia del lavoro bancario di Christian Murer (Edizioni Epoké)
Che cosa accade quando la consulenza finanziaria si trasforma in vendita e la fiducia della clientela si incrina? La ricerca di Murer esplora i cambiamenti che hanno investito il settore bancario a partire da una ricerca qualitativa condotta nel 2023 con lavoratrici e lavoratori delle filiali venete di due istituti di credito. In un contesto segnato dalla digitalizzazione, dalla chiusura massiccia degli sportelli e dalla riduzione del personale, il volume mette a fuoco il passaggio da un’identità professionale basata sulla consulenza a una centrata sulla vendita. Con il supporto dei concetti di “lavoro sporco” ed “economia morale”, l’autore indaga le strategie con cui i bancari cercano di resistere a un modello organizzativo sempre più orientato al profitto, nel tentativo di preservare una dignità professionale positiva
giovedì 21 maggio 2026
mercoledì 20 maggio 2026
Sociologia delle piattaforme digitali. Percorsi del giornalismo contemporaneo di Elena Valentini (Carocci)
Le piattaforme digitali hanno avuto effetti dirompenti sul giornalismo, indebolendone le basi in una sfera pubblica sempre più frammentata ed eterogenea. La sociologia, in quanto scienza critica e attenta alle dinamiche relazionali, è fondamentale per comprendere come esse ridefiniscono i processi di mediazione, gatekeeping e produzione, le pratiche di distribuzione e consumo di informazione, i rapporti di potere tra gli attori, inclusi quelli tecnologici, in termini di autonomia, negoziazioni e pratiche di resistenza. Il volume esamina i contributi di una prospettiva sociologica allo studio delle piattaforme digitali nel giornalismo, senza tradire la vocazione multidisciplinare dei Journalism Studies, ma valorizzandola. A partire da una mappatura e sistematizzazione di un'ampia letteratura scientifica su piattaforme digitali, algoritmi e intelligenza artificiale, analizza le strategie di editori e testate giornalistiche per costruire la propria presenza sulle piattaforme e bilanciarne il potere, considerando anche quegli attori periferici che provano a intercettare le nuove esperienze mediali dei pubblici. Il libro fornisce chiavi interpretative per leggere l'evoluzione di questo scenario disordinato, nella convinzione che il giornalismo non solo ne rifletta le fratture e talvolta le alimenti, ma possa anche aiutare a ricomporle, rimanendo indispensabile per la salute dei sistemi democratici
martedì 19 maggio 2026
Opere. Vol. 3: 1911-1917 di Hans Kelsen a cura di Agostino Carrino (Rubbettino)
Questo terzo volume delle Opere di Hans Kelsen contiene gli scritti dal 1911 al 1917. Si tratta in particolare delle polemiche del giurista austriaco con gli autori di impronta sociologica e giusnaturalistica. Si segnala in particolare, oltre alle critiche alla sociologia del diritto di Eugen Ehrlich, lo scritto, èdito per la prima volta in Italia, su “L’idea giuridica e l’idea sociologica dello Stato”. Completano il volume tutti gli scritti sullo Stato di diritto e il costituzionalismo dell’Impero austro-ungarico
lunedì 18 maggio 2026
domenica 17 maggio 2026
Il mondo vuoto. L'ordine sociale nel crepuscolo del soggetto di Massimo Luciani (Laterza)
Viviamo in un mondo pieno di individui e vuoto di soggetti. Se il destino del mondo novecentesco è stato segnato da soggettività significative, oggi assistiamo al loro tramonto. Vale per la soggettività individuale, per la soggettività dei corpi intermedi, per la soggettività dello Stato. Come è potuto accadere? E con quali conseguenze? Massimo Luciani, una delle voci più autorevoli del panorama costituzionalistico italiano, ci aiuta a leggere questo grande cambiamento.
sabato 16 maggio 2026
venerdì 15 maggio 2026
giovedì 14 maggio 2026
La nascita della filosofia del diritto. Alle origini del pensiero giuridico moderno di Rafael Ramis-Barceló a cura di Marco A. Quiroz Vitale (Mimesis)
Quest’opera si offre al lettore come un affresco denso e minuzioso del pensiero giuridico nell’aurora dell’età moderna: ne indaga le radici più profonde, ma al contempo ne scruta gli orizzonti futuri. Rafael Ramis-Barceló ci guida in questo viaggio intellettuale con mano sicura, attraverso un’analisi rigorosa che attinge al metodo fecondo della storia concettuale. Le conclusioni cui l’autore perviene, tutt’altro che prevedibili, sovvertono consolidate certezze storiografiche: la nascita della nozione di “filosofia del diritto” viene infatti retrodatata di circa due secoli. Una genesi, questa, che non germoglia in isolamento, ma si intreccia inestricabilmente con le dispute sull’insegnamento universitario della giurisprudenza, nelle accademie europee, e con l’anelito mai sopito dei giuristi di volgere il pensiero giuridico verso una sempre più compiuta autonomia dalla teologia e dalla stessa filosofia
mercoledì 13 maggio 2026
martedì 12 maggio 2026
lunedì 11 maggio 2026
domenica 10 maggio 2026
sabato 9 maggio 2026
venerdì 8 maggio 2026
giovedì 7 maggio 2026
Processi, magistrati, ideologie. Sessant’anni di giustizia in Italia 1965-2025 di Riccardo Ferrante (Laterza)
Un’inedita lettura della storia della giustizia e della magistratura che fa sua l’idea che è solo a partire dal secondo dopoguerra che l’amministrazione della giustizia (penale in specie) assume un ruolo significativo nelle dinamiche sociali, politiche e giuridiche del Paese. Il punto di avvio è lo ‘storico’ congresso della ANM di Gardone del 1965. È da quel momento che ci si pone il problema del ruolo politico che giudici e PM andranno a svolgere in una società che vive la grande stagione delle riforme degli anni ’70 (diritto di famiglia e divorzio, Statuto dei lavoratori, legge Basaglia, SSN). Sono riforme con un’evidente ricaduta giudiziaria. Come lo sono le indagini controverse sui responsabili della strage di piazza Fontana, i processi che hanno riguardato il terrorismo, con le prime forti frizioni tra pubblici ministeri e una parte del mondo della politica, fino allo scontro aperto con l’invio dei Carabinieri, per ordine del presidente Cossiga, al CSM nel 1991. La fase della lotta alla mafia, poi, identifica un ‘nuovo’ modo di svolgere il ruolo inquirente, in concomitanza con l’introduzione in Italia del processo accusatorio. Un’attenzione speciale è data alle posizioni sul ruolo del PM di Giovanni Falcone, così come alla fase di ‘mani pulite’ e l’emersione del populismo giudiziario. Vengono, inoltre, ripresi nelle loro linee principali i fatti più recenti del 2019, il ‘caso Palamara’, poiché hanno trascinato la giurisdizione in una crisi di credibilità grave, e si arriva fino al tema caldissimo della riforma dell’ordinamento giudiziario
mercoledì 6 maggio 2026
martedì 5 maggio 2026
lunedì 4 maggio 2026
domenica 3 maggio 2026
sabato 2 maggio 2026
Cibo e controllo sociale. La discriminazione di genere in ambito alimentare di Roberta Dameno (Ledizioni)
Frutto di una ricerca triennale finanziata dall’Unione Europea attraverso il progetto ON Foods, l’opera affronta il diritto all’alimentazi...
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Chi siamo? Dove stiamo andando? Il digitale ci induce a riflettere sulle questioni più profonde dell'umano. Nella civiltà dei dati è e...






