lunedì 22 dicembre 2025

La rigenerazione sostenibile del paesaggio culturale come leva di sviluppo comunitario e territoriale nelle aree interne: una guida strategica a cura di Giovanni Belletti, Giovanna Del Gobbo, Antonio Lauria (Rubbettino)

 Questa Guida, sviluppata nell’ambito della ricerca REACT dell’Università di Firenze, affronta il tema della rigenerazione sostenibile del paesaggio culturale come leva di sviluppo comunitario e territoriale nelle aree interne. Assumendo come riferimento il concetto di paesaggio culturale definito dall’UNESCO, la Guida propone un approccio integrato e multidisciplinare che mette in relazione patrimonio, comunità e sviluppo locale. Basata sull’esperienza sul campo maturata nel territorio del Casentino, area-laboratorio della ricerca REACT, la Guida offre strumenti teorici, metodologici e operativi per sostenere processi di innovazione territoriale e governance collaborativa, capaci di generare valore condiviso e contrastare la marginalizzazione economica, sociale e demografica che caratterizza molte aree interne italiane. Consapevole della necessità di partire dalle specificità di ciascun territorio e di porre al centro gli attori locali, la Guida non propone un modello unico di rigenerazione, ma contribuisce alla costruzione di un impianto teorico e metodologico coerente e replicabile per supportare i processi attraverso cui ogni comunità può elaborare la propria strategia di sviluppo sostenibile




lunedì 15 dicembre 2025

Eutanasia del diritto? di Luisa Avitabile (Giappichelli)

 Chi siamo? Dove stiamo andando? Il digitale ci induce a riflettere sulle questioni più profonde dell'umano. Nella civiltà dei dati è evidente la celerità che investe la persona, la libertà e il diritto che rischia di diventare un meccanismo gestibile ed organizzato da un apparato di regole tecniche che, invece di essere marginali o complementari, diventano fondamentali. L'euforia digitale porta a credere che il giudizio algoritmico è più efficace di quello giuridico e che la sostituzione non solo è nei fatti, ma è necessaria, opportuna, dirimente. Nella costruzione di un'architettura della normatività algoritmica, si avverte la necessità di sostituire il nesso causale con quello di equivalenza, preparando una logica incardinata nella funzione digitale con al centro la formazione di nuove connessioni che, alimentando la complessità, generano l'esigenza dell'uso dell'IA, sostituto dell'intelligenza umana. Che mortificazione per il diritto! E che scacco per il giurista, declassato a sostrato numerico! È il tempo dell'eutanasia del diritto!




domenica 14 dicembre 2025

Il diritto canonico in prospettiva storica. Fonti, scienza e istituzioni di Joaquín Sedano di Nicolás Álvarez de Las Asturias, a cura di Simona Paolini (Edusc)

 Che senso ha studiare la storia del diritto canonico, se questa disciplina è eminentemente pratica e orientata a rendere possibile la giustizia oggi, mediante l’applicazione delle leggi attualmente in vigore? I quattro Autori di questo volume riconoscono nella storia un aiuto prezioso nella ricerca dell’autentica giustizia, proprio per non cadere nel positivismo giuridico, ossia in quella insidiosa tentazione di identificare il “giusto” con il “legale”, ritenendo che le leggi vigenti siano l’unica e quindi la migliore espressione di “ciò che è giusto”. La storia insegna che il giusto è stato rintracciato in modi diversi, in forme diverse, adatte ai tempi e ai luoghi, e che il suo fondamento non si esaurisce nella “norma”, ma si radica nel riconoscimento di una realtà giuridica che la precede e la trascende. Nel caso della Chiesa, tale realtà è di ordine soprannaturale, si intreccia con la riflessione teologica e viene trasmessa per mezzo della tradizione ecclesiale. È proprio il passato, dunque, che consente di comprendere l’origine e il significato delle leggi in vigore, la loro maggiore o minore contingenza e la loro perfettibilità, aiutando a discernere ciò che è essenziale e immutabile da ciò che, invece, può essere anche legittimamente modificato. Questo manuale propone uno studio unitario dell’evoluzione delle fonti normative, della scienza canonistica e delle principali istituzioni canoniche, offrendo una sintesi della storia della dimensione giuridica della comunità ecclesiale, pellegrina nel mondo




sabato 13 dicembre 2025

Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere di Jared Diamond (Einaudi)

 I turisti del futuro visiteranno forse i resti arrugginiti dei grattacieli di New York, proprio come noi oggi ammiriamo le macerie delle città maya?


Sono molte le civiltà del passato che parevano solide e che invece sono scomparse. E se è successo nel passato, perché non potrebbe accadere anche a noi? Diamond si lancia in un ampio giro del mondo alla ricerca di casi esemplari con i quali mettere alla prova le sue teorie. Osserva somiglianze e differenze, storie e destini di antiche civiltà (i Maya, i Vichinghi, l'Isola di Pasqua), di società appartenenti al Terzo Mondo (Ruanda, Haiti, Repubblica Dominicana) o che nel giro di un solo secolo si sono impoverite, e individua le cause principali che stanno dietro al collasso: degrado ambientale, cambiamento climatico, crollo dei commerci, avversità dei popoli vicini, incapacità culturali e politiche di affrontare i problemi





venerdì 12 dicembre 2025

Le concept de droit di Herbert Lionel Adolphus Hart (Presses universitaires Saint-Louis Bruxelles)

 Quelle différence y a-t-il entre des règles de droit et des ordres appuyés de menaces ? Qu'est-ce qu'une obligation juridique et en quoi se trouve-t-elle apparentée à une obligation morale ? Quelle est la nature des règles et dans quelle mesure le droit consiste-t-il en des règles ? Qu'est-ce que la justice et en quoi diffère-t-elle du reste de la morale ? Au cours d'une discussion approfondie et séparée de ces problèmes récurrents, l'auteur relève une série d'éléments d'une importance essentielle pour la compréhension du droit, et réalise un nouveau départ dans la théorie du droit. L'ouvrage comporte une nouvelle analyse des notions de validité juridique, de souveraineté, et de fondement d'un système juridique, un nouvel examen du droit naturel et du positivisme juridique, une discussion originale des limites du formalisme dans l'élaboration de la décision judiciaire, et un examen de la nature du droit international. Le texte est complété par des notes bibliographiques détaillées et la discussion de thèses émises par des auteurs contemporains et plus anciens. Cette deuxième édition s'accompagne en outre d'une postface posthume, publiée sous la responsabilité de P.A. Bulloch et J. Raz




giovedì 11 dicembre 2025

Sull'ordine pubblico e il buon costume di Giovanni Luca Pastorelli (BooksprintEdizioni)

 Questo piccolo volume si propone di arricchire il lettore su grandi tematiche concernenti l'ordine pubblico e il buon costume, proponendo un rilancio di una nuova certezza del diritto ed una nuova unitarietà del sistema; l'obbiettivo è instaurare un rapporto relazionale con il lettore che, come in una miniera, può mano a mano raccogliere le migliori gemme per farle sue, per profetizzare, a sua volta, un'adunanza magica nell'era della comunicazione di internet, della civiltà globalizzata, dell'intelligenza artificiale, dell'identità digitale e dei c.d. “big data”. Come una “start-up”, come un software in un computer, da utopia questa proposta può diventare la regola nella vita reale. Dalla convenzione nascono i dogmi e dai dogmi nasce il canone. Se tutti noi comprendiamo contemporaneamente il valore e l'importanza di questo messaggio, possiamo lasciare un mondo migliore alle prossime generazioni: diventare la Generazione Z, il pater familias di un'umanità 2.0 che non vedrà mai più la storia scritta dai vincitori (assassini, traditori, guerrieri) ma da una civiltà umana del secondo millennio che, grazie a questa magica adunanza, si convertirà proprio come una corrente alternata in un circuito. Chiudo con l'enunciato di Hobbes: “Homo homini lupus”, a cui aggiungo il brocardo “memento mori” moriremo tutti, ma lasceremo un messaggio. Un messaggio basato sul liberal-utilitarismo, il quale prevede un solo tipo di rivoluzione: quella personale. L'uomo combatte con le sue passioni, come Ercole con il leone




mercoledì 10 dicembre 2025

Sociologia delle piattaforme digitali. Percorsi del giornalismo contemporaneo di Elena Valentini (Carocci)

 Le piattaforme digitali hanno avuto effetti dirompenti sul giornalismo, indebolendone le basi in una sfera pubblica sempre più frammentata ed eterogenea. La sociologia, in quanto scienza critica e attenta alle dinamiche relazionali, è fondamentale per comprendere come esse ridefiniscono i processi di mediazione, gatekeeping e produzione, le pratiche di distribuzione e consumo di informazione, i rapporti di potere tra gli attori, inclusi quelli tecnologici, in termini di autonomia, negoziazioni e pratiche di resistenza. Il volume esamina i contributi di una prospettiva sociologica allo studio delle piattaforme digitali nel giornalismo, senza tradire la vocazione multidisciplinare dei Journalism Studies, ma valorizzandola. A partire da una mappatura e sistematizzazione di un'ampia letteratura scientifica su piattaforme digitali, algoritmi e intelligenza artificiale, analizza le strategie di editori e testate giornalistiche per costruire la propria presenza sulle piattaforme e bilanciarne il potere, considerando anche quegli attori periferici che provano a intercettare le nuove esperienze mediali dei pubblici. Il libro fornisce chiavi interpretative per leggere l'evoluzione di questo scenario disordinato, nella convinzione che il giornalismo non solo ne rifletta le fratture e talvolta le alimenti, ma possa anche aiutare a ricomporle, rimanendo indispensabile per la salute dei sistemi democratici





lunedì 8 dicembre 2025

L'uomo a una dimensione di Herbert Marcuse (Einaudi)

 A oltre trent'anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, L'uomo a una dimensione , una delle piú radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle società industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico.


Scritto in inglese ne11964, e pubblicato nel 1967 in Europa e in Italia, L’uomo a una dimensione, asuon di centinaia di migliaia di copie, fece di Herbert Marcuse il maestro della nuova sinistra, che in quegli anni andava mettendo vigorose radici nelle università europee. Nel libro di Marcuse i giovani del ’68 trovarono gli argomenti e le parole atte a dare forma definita a un’idea che in modo meno articolato circolava già da tempo in Europa, l’idea che le società europee, uscite ormai da vent’anni dall’esperienza del fascismo e della guerra, e dedicatesi con devozione alla pratica della democrazia, fossero in realtà, ciascuna a suo modo, forme di “società bloccata”, sul piano sia politico sia culturale e ideale. A oltre trent’anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, L’uomo a una dimensione , una delle piú radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle società industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico. Come scrive Luciano Gallino nel saggio introduttivo alla presente edizione “l’attualità di L’uomo a una dimensione non è soltanto legata al persistere delle stesse distorsioni, nelle società industriali avanzate, che il suo autore intravvide all’epoca con lucidità. È la storia piu recente che si è incaricata di restituire al libro una inquietante presa diretta”






domenica 7 dicembre 2025

Modernità liquida di Zygmunt Bauman (Laterza)

 La metafora della liquidità, da quando Bauman l'ha coniata, ha marcato i nostri anni ed è entrata nel linguaggio comune per descrivere la modernità nella quale viviamo. Individualizzata, privatizzata, incerta, flessibile, vulnerabile, nella quale a una libertà senza precedenti fanno da contraltare una gioia ambigua e un desiderio impossibile da saziare




sabato 6 dicembre 2025

A Sud della piattaforma. Flussi logistici, economie barocche e capitalismo digitale in America Latina di Federico De Stavola (Mimesis)

 Le piattaforme digitali stanno davvero rivoluzionando il lavoro? Per i sostenitori della gig economy avrebbero reso il lavoro più giusto e più libero: fine della fatica, della subordinazione, del comando. Una promessa di emancipazione che, dietro la retorica dell’autonomia e della flessibilità, cela una riorganizzazione profonda del lavoro e della vita. Attraverso un’etnografia condotta a Città del Messico, Federico De Stavola mostra che le piattaforme non segnano una frattura con il passato, ma prolungano con strumenti digitali le logiche di precarietà e sfruttamento proprie delle economie popolari e informali, trasformando l’“arrangiarsi” in un ingranaggio essenziale della logistica urbana. La razionalità logistica esce dai magazzini e dai container ed entra nella città: strada, corpo e smartphone diventano terminali della circolazione, in cui controllo, autonomia e cooperazione sono mediati dall’algoritmo e si intrecciano con pratiche informali e con una persistente perspicacia popolare. Andando oltre lo sguardo eurocentrico, A Sud della piattaforma ribalta la prospettiva: la periferia non è un residuo arretrato della modernità, ma un laboratorio in cui si rivelano le forme eterogenee e ibride del capitalismo digitale contemporaneo. Sostenuto da un solido impianto teorico e da una ricerca etnografica originale, il volume restituisce la complessità di questa operazione logistica barocca, capace di incorporare e rimodellare le economie informali, di produrre nuove soggettività e di ridefinire la frontiera stessa del lavoro




venerdì 5 dicembre 2025

Diritto, economia, culture e Intelligenza Artificiale. Presupposti, applicazioni e limiti Daniele Canè (Curatore) Lilli Casano (Curatore) Cristina Elisa Orso (Curatore) edito da Mimesis

 Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione della terza Giornata della Ricerca del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria, dal titolo “Diritto, Economia, Culture e Intelligenza Artificiale. Presupposti, applicazioni e limiti”, tenutasi a Como il 26 settembre 2024. I saggi coprono l’ampio spettro delle trasformazioni che l’impiego dell’IA sta determinando sul piano giuridico, economico e culturale. Dai molteplici interrogativi sul piano etico, alle continuità (e discontinuità) rispetto al tema del rapporto tra tecnologie, valori e diritti fondamentali; dalle ricadute che si profilano con riferimento a specifici sistemi normativi, con la messa in discussione di categorie giuridiche tradizionali, alle conseguenze della diffusione di tecnologie di IA in specifiche pratiche professionali e sistemi di sapere, incluso l’impatto dirompente atteso in ambito accademico. L’obiettivo è quello di fornire spunti e riflessioni per contribuire a un dibattito che si auspica di mantenere, nel complesso, incentrato sulla persona umana




giovedì 4 dicembre 2025

La funzione rieducativa della pena. Una questione aperta di Alfredo Bruno (Anicia)

 Il presente elaborato indaga il delicatissimo e altrettanto attuale tema del fine rieducativo della sanzione penale, partendo dagli aspetti prettamente giuridici, fino ad arrivare alle prospettive pedagogiche di recupero del condannato detenuto. In particolare, il lavoro analizza le problematiche aperte in relazione alla pena detentiva, vista come punizione del condannato, e propone le prospettive pedagogiche utili a risolvere determinati problemi, tra i quali il sovraffollamento carcerario, i suicidi all'interno delle carceri e il pericolo della recidiva criminale. Si tenta, quindi, di offrire un quadro aggiornato della situazione carceraria italiana, con riferimento alla finalità costituzionale della pena detentiva: la rieducazione




martedì 2 dicembre 2025

Identità. La ricerca della dignità e i nuovi populismi. Nuova ediz. di Francis Fukuyama (UTET)

 Il referendum su Brexit, l’elezione di Donald Trump, l’ascesa dei movimenti populisti in Europa e in Italia. Istituzioni e meccanismi che hanno regolato la politica e il dibattito pubblico per decenni sembrano sempre più pericolanti, se non già in macerie. Cosa è successo? E cosa ci aspetta? Francis Fukuyama ha scritto il libro che forse con maggiore chiarezza e autorevolezza ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: La fine della storia e l’ultimo uomo. Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell’ordine sembra così in crisi all’alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c’è l’identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità – un bisogno che può portare a affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: «L’affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine». Un libro fondamentale per capire il presente e immaginare il futuro




lunedì 1 dicembre 2025

Sfiduciati. Democrazia e disordine comunicativo nella società esposta di Giovanni Boccia Artieri (Feltrinelli)

 Un ex medico radiato parla in diretta su Telegram di vaccini come strumenti di controllo, di complotti internazionali, di verità che i giornali nascondono. In migliaia lo ascoltano, si riconoscono, condividono la sua posizione. Ma non è un’eccezione: ogni giorno, le piattaforme digitali e il sistema dei media amplificano narrazioni alternative, tensioni virali, comunità polarizzate. Questa è la società esposta: un ambiente in cui la comunicazione e la sfera pubblica sono diventate vulnerabili, attraversate da sfiducia, sovraccarico informativo e conflitti tossici. La democrazia non è minacciata solo da forze illiberali, ma da un ecosistema in cui parole e legami si logorano, e il dissenso perde riconoscimento. Giovanni Boccia Artieri, sociologo dei media, racconta le dinamiche di questa esposizione. Ma il libro va oltre la diagnosi: propone pratiche di cura del discorso pubblico, ecologie della comunicazione, forme di cittadinanza critica capaci di rigenerare il legame tra parola e spazio pubblico. Perché la democrazia è fragile, ma non impotente: può imparare a vivere nella sua vulnerabilità, e da lì ripartire. I social favoriscono ciò che funziona: e ciò che funziona polarizza, semplifica, infiamma. La democrazia ha bisogno di ascolto, mediazione, argomentazione. E se il conflitto algoritmico si consuma in millisecondi, il dissenso democratico richiede tempo




domenica 30 novembre 2025

Ricchezza privata e miseria pubblica. Questione fiscale e disuguaglianze di Gaetano Lamanna (Castelvecchi)

 Nonostante l’esperienza degli ultimi quarant’anni abbia dimostrato l’infondatezza e la falsità della teoria, cara ai liberisti, secondo cui l’arricchimento di pochi si irradia su tutta la società, i governi hanno continuato a legiferare a senso unico, a favore delle imprese e dei ricchi. Da qui la scandalosa asimmetria fiscale tra profitti, rendite e salari, che ha determinato la sottrazione sistematica di rilevanti quote di reddito al lavoro dipendente, ha accentuato le disuguaglianze e ha aggravato la crisi dello stato sociale. Il sistema tributario, sempre più corporativo e regressivo, è diventato il maggiore ostacolo al rilancio di una politica di cambiamento all’insegna della giustizia sociale. Gaetano Lamanna propone di spostare il baricentro della tassazione dai redditi da lavoro ai profitti e alle rendite, rompendo finalmente con trattamenti di favore e privilegi ereditati




sabato 29 novembre 2025

Il diritto dell'amministrazione condivisa di Fabio Giglioni (Franco Angeli)

Mettere i cittadini che hanno volontà, capacità, idee, tempo e risorse nella condizione di dare un contributo per risolvere problemi della collettività sembra essere un banale esercizio di buon senso. Eppure, sostenere questo da un punto di vista giuridico è quasi sovversivo. Il modello dell'amministrazione condivisa sfida l'assunto secondo cui la cura degli interessi generali è una prerogativa dei poteri pubblici. Il libro dà prova che l'ordinamento giuridico italiano sta conoscendo un nuovo modo di vedere i rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini, arricchendo i paradigmi che si sono consolidati in oltre duecento anni di storia del diritto amministrativo. La consapevolezza di tale mutamento richiede, però, uno sforzo culturale, che è già cominciato, e un cambiamento operativo che investa anche le pubbliche amministrazioni. Le vie da percorrere sono tracciate nel libro, ma possono contare anche sull'impegno di molti amministratori e dipendenti pubblici che da questo volume possono trarre ulteriore linfa per proseguire o avviare la trasformazione dell'amministrazione pubblica italiana




venerdì 28 novembre 2025

Non per sempre non per tutti. Il «quasi» come orizzonte dei diritti di Alessandra Algostino (Forum Edizioni)

 Diritto e giustizia non sempre vanno a braccetto, a volte coincidono, altre divergono, e anche di tanto. E questo perché il diritto, per sua natura, è intrinsecamente ambiguo e può, allo stesso tempo, essere strumento di dominio come di emancipazione. La conquista dei diritti è legata ai conflitti che attraversano la società e riflettono il rapporto tra autorità e libertà. La nostra Costituzione, da molti definita la ‘strada maestra’, ci indica la direzione da prendere per una società fondata sui principi di uguaglianza e solidarietà. La meta può apparire lontana, ma l’importante è iniziare il cammino, pensarlo possibile e percorrerlo. Passo dopo passo, si va verso, si tende a quel ‘quasi’ che può diventare raggiungibile. Il volume è accompagnato da alcune immagini tratte dalla ricerca fotografica di Isabella Balena sulle ‘Geografie dei diritti’




giovedì 27 novembre 2025

La cittadinanza possibile. Otto tesi e due proposte di Carlo Bersani (Carocci)

 Che cos'è la cittadinanza? Garantisce privilegi o diritti? Che cosa distingue un cittadino da uno straniero di passaggio, da un residente, da un rifugiato? Ma soprattutto: la cittadinanza è ancora un concetto utile oppure sarebbe meglio abbandonarla, ora che i vecchi Stati nazionali sembrano perdere peso e potere? Dobbiamo condividerla o custodirla gelosamente? Può la sua storia dirci qualcosa sul suo futuro? Il volume risponde a queste e altre domande per concludere con alcune proposte: un accesso alla cittadinanza basato sulla semplice permanenza sul territorio e l'ipotesi di una cittadinanza europea immediata, che attribuisca la pienezza dei diritti politici presso le istituzioni dell'Unione




martedì 25 novembre 2025

Atmosfere, estasi, messe in scena. L'estetica come teoria generale della percezione di Gernot Böhme a cura di T. Griffero (Marinotti)

 Perché mai l'estetica dovrebbe occuparsi principalmente, se non esclusivamente, dell'arte? Non dovrebbe invece, spostare l'attenzione dall'arte, e dal "discorso" che se ne fa (ermeneutica e semiotica), alla percezione? E, di conseguenza, dal bello al più generale coinvolgimento corporeo ed emozionale dell'uomo nel proprio ambiente? È proprio nel quadro di una "estetica ecologica" di questo genere, in grado di comprendere (anche criticamente) il processo di estetizzazione diffusa che conferisce alla nostra società il carattere di una "messa in scena", che Gernot Böhme presenta qui, in modo chiaro e originale, i capisaldi di una nuova estetica intesa appunto come percettologia. Interessata ai modi in cui la realtà ci appare e influenza i nostri stati d'animo, la nuova estetica (aistetica) si concentra, allora, da un lato sulle atmosfere, cioè sui sentimenti che, diffusi nello spazio, ci vengono incontro prima di qualsiasi percezione specifica e della distinzione stessa tra soggetto e oggetto, dall'altro sul cosiddetto "lavoro estetico", vale a dire sul modo in cui si possono generare professionalmente tali atmosfere. Quest'opera di Böhme si rivela perciò particolarmente utile a chi si occupa di estetica non solo teoricamente ma anche praticamente, non da ultimo perché reinterpreta i problemi tradizionali dell'estetica alla luce di un'acuta analisi critica dei processi spesso occulti di manipolazione (politica, mediatica, pubblicitaria) della nostra sensibilità





lunedì 24 novembre 2025

Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta di John Maynard Keynes a cura di Terenzio Cozzi e con la traduzione di Alberto Campolongo (UTET)

 Secondo Paul Krugman, Nobel per l'economia nel 2008, in questo testo del 1936 si trovano le risposte alla grande crisi dei nostri tempi. Il suo autore, uno dei massimi intellettuali del Novecento, ma anche uomo d'azione che credeva nella forza delle idee con un'intensità rara, John Maynard Keynes, contribuì a fornire il fondamento teorico al New Deal che permise agli Stati Uniti di uscire dalla crisi del 1929, così come a molte iniziative economiche e sociali del dopoguerra, in Europa e nel mondo. Le stesse ricette rappresentano secondo molti l'unica risposta possibile alla grande recessione innescata dal crollo finanziario del 2008 e alle sue intense e persistenti ricadute sull'economia reale, e dunque sulla vita quotidiana di milioni di persone. Scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, il lavoro di Keynes è dominato dallo sforzo di offrire un'interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. «Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolosi sia in bene che in male.» Testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento, la "Teoria generale" mantiene una sua attualità rivoluzionaria anche oggi, suggerendo domande, instillando dubbi e fornendo alcune risposte d'immediata applicazione alle sfide del XXI secolo. Prefazione di Giuseppe Berta




sabato 22 novembre 2025

Il volere che si fa norma a cura di Tommaso Dalla Massara, Marta Beghini (Il Mulino)

 




















Il volere determina le forme del diritto, tanto nella dimensione sostanziale, quanto in quella processuale. In questo volume, gli autori si soffermano su un modello processuale che si caratterizza per la certezza di quanto è reso oggetto della pretesa. La determinatezza della somma di denaro che deve essere data (certum dari) assume pertanto un valore paradigmatico. Se si tiene conto del fatto che nel processo formulare romano la condanna era sempre espressa in termini di denaro, allora si comprende come l'intera macchina del giudizio fosse orientata a una «liquidazione» pecuniaria. Ciò è alla base di una particolare conformazione processuale, che ancora oggi merita di essere studiata

venerdì 21 novembre 2025

Discorsi sul diritto. Appunti per un corso di «Teoria generale del diritto» di Umberto Breccia (Pacini Giuridica)

Il "come si dice" e il "come si fa il diritto" nell'orizzonte della "giustizia" non sono mai indipendenti da un pensiero complessivo che dia forma alla giuridicità nella pratica. Primaria è pertanto una conoscenza valutativa: che non rinunci all'esplorazione di un'identità del diritto; eppure mai la pregiudichi in base a un ostracismo isolazionista, quali che siano, su versanti opposti, le provocazioni delle mitologie scientifiche o delle negazioni scettiche. Questa vocazione critica e ricostruttiva ha nel paradigma della complessità metodica la sua rosa e la sua croce. La formazione giuridica, nei pur distinti piani delle sue varie configurazioni possibili, rimane al centro, oltre che della storia, della cultura (già in un senso antropologico). Nel necessario e costante confronto con le analisi economiche, con le urgenze storiche e con i progetti politici contingenti, i discorsi giuridici aspirano, fra mille traversie, a trascendere i tempi e gli spazi: anche quelli che parrebbero dominati dal senso di perdita del diritto





giovedì 20 novembre 2025

La teoria generale del diritto e marxismo di Evgenij Bronislavovic Pasukanis (Pgreco)

Perché mai il dominio di classe non resta quello che è, vale a dire un assoggettamento di fatto di una parte della popolazione a opera dell'altra, e prende invece la forma di un potere statuale ufficiale, ovvero, che è lo stesso, perché l'apparato della coercizione statuale non viene costituito già come apparato privato della classe dominante, ma si distingue da questa assumendo la forma di un apparato pubblico impersonale, separato dalla società? Questa è una delle domande che ci rivolge Pasukanis in quello che può considerarsi il testo più significativo del marxismo giuridico sovietico degli anni '20. La teoria di Pasukanis fu all'avanguardia nel proporre una prospettiva che faceva risalire la forma della legge non agli interessi di classe, ma alla logica del capitale stesso. Approdato a una posizione contraria a quella di Stalin, Pasukanis fu bollato come nemico della rivoluzione e arrestato nel 1937, scomparendo poco dopo. Il suo nome venne riabilitato soltanto nel 1954 e, a partire dagli anni '70, il suo pensiero venne riscoperto come valida alternativa alle interpretazioni marxiste tradizionali, che vedevano il diritto semplicemente e puramente legato agli interessi di dominio della classe. Prefazione di Giso Amendola




lunedì 17 novembre 2025

Teoria generale del diritto pubblico di Vittorio Italia (Key Editore Srl)

 L’opera, divisa in 10 parti, contiene la Teoria generale del diritto pubblico. Le numerose precedenti opere di teoria generale del diritto avevano come oggetto tutti gli aspetti del diritto, che difficilmente potevano essere circoscritti. La presente teoria generale riguarda le norme ed i principi del diritto pubblico, che ne costituiscono l’intelaiatura e sono simili ai fili dell’ordito, che reggono e sviluppano i fili della trama. Ogni entità è basata su regole, che sono incardinate in una teoria che condiziona gli elementi essenziali delle leggi, e – anche se non ce ne rendiamo conto – condiziona anche i principali momenti della nostra vita




domenica 16 novembre 2025

Dalla struttura alla funzione. Nuovi studi di teoria generale del diritto di Norberto Bobbio (Laterza)

 «Gli scritti di teoria del diritto qui riuniti sono tutti percorsi o toccati da un tema dominante, che è quello della funzione 'promozionale' del diritto. Si tratta di un tema il cui rilevamento e la cui discussione io considero fondamentali per adeguare la teoria generale del diritto alle trasformazioni della società contemporanea e alla crescita dello stato sociale. Questo adeguamento è diventato necessario per chi voglia comprendere la metamorfosi del diritto da strumento di 'controllo sociale' in strumento di 'direzione sociale', insomma per colmare il divario fra la teoria generale del diritto qual è e la stessa teoria quale dovrebbe essere in un universo sociale continuamente in movimento.»




sabato 15 novembre 2025

Percorsi diacronici di filosofia e teoria generale del diritto di Torquato G. Tasso (Ledizioni)

Il presente lavoro rappresenta una ricostruzione di un lungo percorso di ricerca che indaga vari istituti e aspetti del diritto, sotto diverse visuali e prospettive. Si sono volute recuperare alcune riflessioni che hanno caratterizzato questo viaggio, riflessioni che, in alcuni casi, denunciano la semplicità della acerba ricerca dei primi anni e che, comunque, spaziano in ambiti diversi, e a volte lontani tra loro, segnandone le varie tappe. I contributi, anche per questi motivi, pur nel rispetto dell'originaria tesi, sono il frutto di un'opera di rilettura, rielaborazione e approfondimento alla luce della maturata esperienza, opera che è venuta certamente a sfumare alcune suggestioni giovanili, compensandole con una meditata riflessione, ma che ha consentito di recuperare un filo conduttore unitario, dato dagli insegnamenti della Scuola padovana a cui l'autore è appartenuto. Si tratta di lavori che tracciano un cammino e che denunciano la vicinanza e l'inevitabile influenza, sia scientifica che personale, di illustri filosofi del diritto




Cibo e controllo sociale. La discriminazione di genere in ambito alimentare di Roberta Dameno (Ledizioni)

  Frutto di una ricerca triennale finanziata dall’Unione Europea attraverso il progetto ON Foods, l’opera affronta il diritto all’alimentazi...