giovedì 25 giugno 2026

Introduzione alla sociologia della devianza e del crimine di Alessandra Dino e Cirus Rinaldi (Mondadori Università)

 Il volume è uno strumento fondamentale di formazione critica per gli studenti di scienze sociali, politiche e giuridiche, poiché, ripercorrendo in modo rigoroso le principali teorie e tematiche, offre un aggiornamento fondamentale del dibattito sul discorso socio-criminologico e colma il vuoto esistente nel panorama editoriale italiano in merito agli sviluppi contemporanei. Il libro si concentra su una profonda ricognizione delle teorie, analizzando le strategie di identificazione del crimine e della devianza all’interno dei diversi ambiti storici e intellettuali, con particolare enfasi sugli aspetti metodologici e sull’evoluzione delle prospettive contemporanee. Vengono inoltre analizzati gli ambiti applicativi delle diverse prospettive, individuandone la spendibilità in termini di interventi e politiche di controllo e di contrasto. L’approccio, del tutto originale, fa di questo manuale una risorsa essenziale per chi voglia accostarsi allo studio sociologico delle devianze e del crimine nel mondo contemporaneo




mercoledì 24 giugno 2026

La #danza dei paradossi #52 ... (intermezzo) a cura di #stefano Magnolo

 

Mediazioni digitali del lavoro immigrato in Italia. Traiettorie, disuguaglianze, pratiche di resistenza a cura di Francesco Della Puppa, Giuliana Sanò, Annalisa Murgia (Rosenberg & Sellier)

Frutto di quattro etnografie in quattro settori emblematici del lavoro digitale e di piattaforma - il food delivery, il lavoro domestico, l’handy-work e l’agricoltura -, il volume analizza il contributo delle piattaforme digitali nel ridisegnamento delle forme del lavoro immigrato in Italia, interrogando non solo le componenti tecnologiche, ma soprattutto le mediazioni organizzative e simboliche che ne influenzano l’accesso, le condizioni e il significato. Il filo che cuce tra loro i contesti di indagine, da Milano alla Sicilia, passando per la Città Metropolitana di Venezia, sono le esperienze e le quotidianità di lavoratrici e lavoratori immigrati: biografie segmentate e ricomposte, attraversamenti di confini materiali e identitari, ma anche forme di cooperazione e conflitto che emergono, più o meno consapevolmente, in risposta alle logiche liberiste, alle modalità algoritmiche e alle gerarchie coloniali che caratterizzano questi ambiti lavorativi. Il volume restituisce un quadro dinamico e situato delle mediazioni digitali che modellano, oggi, il lavoro immigrato in Italia, evidenziando tanto la riproduzione di disuguaglianze, quanto l'emersione di forme di agency e resistenza






lunedì 22 giugno 2026

Studium iuris. Rivista per la formazione delle professioni giuridiche (2026). Vol. 1: Italia 1936. L'ultimo effimero impero (Studium)

 Francesco Paolo Casavola, Che cosa cambia l'uomo Italia 1936. L'ultimo effimero Impero A cura di Francesco Bonini e Federico Mazzei Federico Mazzei, Introduzione Filippo Gorla, «Se l'imperialismo è un diritto, l'impero è un dovere». Tracce del concetto di Impero nella filosofia della storia fascista Gabriele Rizzi Bastiani, Tra guerra e trattative: l'Italia e i negoziati segreti con l'Etiopia (1935-1942) Ernesto De Cristofaro, I confini razziali dell'Impero. Percorsi legislativi della segregazione nei domini coloniali italiani Paolo Borruso, Oltre il paradigma coloniale: la resistenza etiopica tra proto-nazionalismo africano e rivendicazione imperiale (1935-1941) Letteratura Raffaele Manica, Pasolini e Nuovi Argomenti Veronica Montin, Sulla ricezione di Montaigne nel Settecento italiano: il caso di Giuseppe Gorani Storia Anna Palombi, Le Idee ricostruttive della Democrazia cristiana In ricordo di Francesco Paolo Casavola Lorenzo Franchini, Testimonianza su Francesco Paolo Casavola Rileggere Francesco a ottocento anni dalla morte Stéphane Oppes, Francesco d'Assisi nella filosofia italiana del Novecento Interventi critici Roberto Carnero, Dalla provincia premoderna al mondo industriale: Muster e la conclusione della «Trilogia parallela» di Bruno Pischedda Rassegna bibliografica - Storia antica Alberto Barzanò, Novità nella bibliografia scientifica di storia antica





giovedì 11 giugno 2026

L'anima della Democrazia. Parole chiave della Costituzione di Antonio Pileggi (Ronca Editore)

 «[…] Nel pubblicare questo volume, si è voluto offrire non un commentario tecnico, ma uno strumento di educazione civica e di riflessione pubblica: un invito a ritrovare il senso delle parole che fondano la convivenza democratica. Mentre il Paese discute riforme, bilancia poteri, affronta sfide tecnologiche e sociali inedite, tornare al significato originario e dinamico dei principi costituzionali aiuta a comprendere ciò che muta e ciò che deve restare saldo. Le pagine di Pileggi ricordano che la Costituzione non è solo un atto giuridico, ma un patrimonio culturale: la trama ideale che unisce diritti e doveri, istituzioni e cittadini, libertà e responsabilità. Pubblicare questo libro è un modo per riaffermare, ad ottant’anni dalla nascita della Repubblica e dalla elezione dell’Assemblea costituente, che la Costituzione continua a essere la vera “anima” della democrazia italiana, e che spetta a tutti noi mantenerla viva attraverso le sue parole.» (dalla nota editoriale di Raffaella Barbierato, Direttore della Biblioteca Statale di Cremona)




Hablemos en Derecho - Maestría en Derecho y Sociedad | Doctorado en Derecho

 

lunedì 8 giugno 2026

La crisi attuale e le teorie sulla crisi di Francisco Cipolla, Paolo Giussani, Ismael Hossein-Zadeh (Colibrì Edizioni)

 L’espressione “Crisi del capitalismo” è talmente abusata negli ultimi tempi da non significare ormai assolutamente nulla, quindi coloro che continuano a dichiarare che il capitalismo abbia imboccato la sua fase declinante non lo fanno pensando semplicemente a questa o quella singola crisi (e neppure alla famigerata Great Recession) ma all’insieme del suo andamento ossia al suo processo di riproduzione. L’agonia del capitalismo si manifesta in diversi modi ed occorre avanzare una critica delle tesi che imputano la crisi recente esclusivamente alla finanziarizzazione dell’economia tenendo ben presente che la finanza speculativa costituisce un aspetto, pur fondamentale, del “new capitalism”, dentro cui si nascondono utili derivanti da asset di varia natura (azioni, derivati, private equities, futures ecc.) fino ai pronti contro termine (repo) emersi con la speculazione sul debito. Nel frattempo le moderne corporation globali che rappresentano la forma del capitale nella sua pura essenza marxiana in contrapposizione alla classe dei salariati senza mediazioni, sono esse stesse in declino di profittabilità confermando la legge marxiana della caduta tendenziale del saggio di profitto




domenica 7 giugno 2026

Lezioni di sociologia del diritto di Andrea Pitasi (Zanichelli)

Il volume nasce come un innovativo strumento didattico e scientifico ideato per svelare la complessa relazione che intercorre tra l'evoluzione delle norme giuridiche e le dinamiche sociali contemporanee. Il testo supera la tradizionale visione dogmatica della giurisprudenza per concentrarsi sull'asse strategico della validità ed efficacia del diritto.Il nucleo teorico dell'opera si sviluppa attraverso:

L'efficacia della norma: analisi di come il diritto agisce concretamente nella realtà sociale e se produce gli effetti sperati (il cosiddetto "diritto in azione" contro il "diritto dei libri").

La genealogia del pensiero sistemico: una rigorosa ricostruzione dei grandi pensatori che hanno ridefinito il legame tra regole e collettività, muovendosi da Kant e von Savigny, passando per Kelsen, fino ad arrivare alla teoria dei sistemi sociali di Niklas Luhmann.

Scenari globali e complessità: una riflessione approfondita sul ruolo del diritto in contesti globalizzati fortemente influenzati dall'informazione e dall'evoluzione tecnologica (tecnodesign)





venerdì 5 giugno 2026

Il diritto del più forte. La distruzione dell’ordine internazionale di Luigi Daniele (Laterza)

È un attacco senza precedenti quello mosso da Israele e Stati Uniti contro la giustizia internazionale. Un nuovo paradigma di violenza destituente, sia armata che politica, che mira dichiaratamente a distruggere l’ordine giuridico internazionale. Nel corso degli ultimi anni l’Occidente ha fatto una scelta di campo in favore di questa violenza destituente, che minaccia ora anche le strutture fondamentali delle democrazie.


Il diritto internazionale ‘non serve’, conta ‘fino a un certo punto’ o ancor peggio ‘non esiste’. Affermazioni simili, fino a pochi anni fa impensabili, sono oggi parte del discorso dominante. Lo smantellamento dell’ordine giuridico internazionale, cominciato sotto le bombe a Gaza, sembra far spazio a una nuova ideologia tribale, fondata unicamente sulla forza. È il lascito terribile delle atrocità compiute, con il supporto occidentale, da esecutivo ed esercito israeliani in Medio Oriente. A partire dal 2023, le linee rosse tracciate a protezione di civili, bambini, medici, giornalisti, operatori umanitari e diplomatici, sono state via via demolite. Il senso di norme volte a tutelare la coesistenza tra i popoli è stato completamente disintegrato. Luigi Daniele ricostruisce le violazioni più eclatanti a cui abbiamo assistito in questi anni, tra la campagna genocida a Gaza e gli attacchi in Siria, Iran e Libano, mostrando come l’Occidente abbia spianato la strada al ritorno di una violenza coloniale, dove la guerra diventa strumento ordinario nelle relazioni tra paesi. Uno schema che già si è ripetuto altrove e che si scaglia adesso anche contro lo stato di diritto




giovedì 4 giugno 2026

L'età dei doveri. Costituzione e solidarietà di Chiara Tripodina (Luiss University Press)

C’è stato un momento nella storia del costituzionalismo del Novecento in cui conquistare un diritto implicava accettare il peso delle responsabilità che portava con sé. Poi, a un certo punto, quel peso ha iniziato a scomparire, lasciando il posto al solo diritto – più appetibile, ma molto più fragile. Il risultato non è stata la liberazione dell’individuo, ma il suo isolamento: l’età dei diritti si è trasformata in un’età delle pretese, in cui i legami sociali si assottigliano fino a perdersi. Chiara Tripodina rintraccia le radici storico-costituzionali di questa deriva, mostrando come la persona immaginata dai Costituenti – socialmente radicata e responsabile verso gli altri – si sia smarrita nell’egoismo sociale che ha finito per svuotare di senso tanto i diritti quanto i doveri. E se la crisi della democrazia partisse proprio da questa crisi di responsabilità?




mercoledì 3 giugno 2026

Non viceversa. L’economia per le persone, i territori e la democrazia a cura di Francesca Battistoni, Daniela Freddi (Luca Sossella Editore)

 Che cosa significa pensare l’economia a partire dalle persone, e non viceversa? Significa delineare una proposta in cui non siano le persone a doversi adattare al sistema economico, ma l’economia a essere orientata al loro benessere e riconoscere che nessuna trasformazione è soltanto economica. Ogni transizione coinvolge al contempo tecnologie, diritti, relazioni sociali, capacità pubbliche, forme della cooperazione e assetti della disuguaglianza. Questo libro non semplifica il presente: prova a renderlo leggibile. I saggi raccolti attraversano tensioni decisive – tra innovazione e giustizia, tra efficienza ed equità, tra locale e globale, tra crescita e valore sociale – e mostrano che non basta aggiungere un filtro etico all’economia. Occorre ricostruire capacità collettive di organizzazione, decisione e governo. Per questo l’economia sociale non è un correttivo morale, ma una forza capace di intervenire nei processi che modellano la vita concreta. L’economia per le persone indica una direzione: integrare saperi, politiche e pratiche per costruire forme più giuste di sviluppo, di cooperazione e di convivenza. Con i contributi di Filippo Addarii, Alessandro Arrighetti, Fabrizio Barca, Francesca Battistoni, Patrizio Bianchi, Vando Borghi, Giovanni Carrosio, Nico Cattapan, Virginia Cecchini Manara, Alberto Cottica, Daniela Freddi, Silvia Ganzerla, Enrico Giovannini, Fabio Landini, Andrea Lippi, Laura Pennacchi, Vanni Rinaldi, Gianluca Salvatori, Luca Tricarico




sabato 30 maggio 2026

Law & Humanities. Una prospettiva di teoria del diritto di Angela Condello, Alberto Andronico, Paolo Heritier (Carocci)

 In un contesto segnato da una radicale crisi della tradizionale architettura giuridica, il volume esplora il diritto attraverso le lenti delle scienze umane: dalla letteratura alla filosofia, dalla musica al cinema, dalla psicoanalisi all'economia. Una prospettiva che intreccia estetica, retorica e educazione per ripensare la legge come spazio di senso e di esperienza, riprendendo alcune questioni della filosofia e della teoria del diritto discusse da autrici e autori di generazioni diverse. Il testo, che concilia esigenze della didattica e prospettive di ricerca, svolge un lavoro essenzialmente comparativo tra diritto e altri saperi e pratiche, indagandone confini, interazioni, contaminazioni e potenziali orizzonti critici convergenti





domenica 24 maggio 2026

Cibo e controllo sociale. La discriminazione di genere in ambito alimentare di Roberta Dameno (Ledizioni)

 Frutto di una ricerca triennale finanziata dall’Unione Europea attraverso il progetto ON Foods, l’opera affronta il diritto all’alimentazione come questione centrale di giustizia sociale, proponendo il cibo come strumento privilegiato per misurare i livelli di discriminazione presenti nelle società contemporanee e riconoscendo in esso un diritto umano fondamentale intrinsecamente legato alla dignità e all’identità culturale. L’analisi si articola attraverso un approccio sociologico del diritto che esamina come il cibo venga allocato secondo criteri di status economico, etnico, religioso, geografico e, in modo preminente, di genere. Il volume esplora molteplici dimensioni del controllo alimentare: dall’utilizzo del cibo come arma bellica alla sua funzione negli equilibri diplomatici internazionali, dalla perpetuazione delle discriminazioni etniche e religiose ai meccanismi di emancipazione socio-economica attraverso la filiera agroalimentare. Particolare attenzione viene rivolta alle discriminazioni intersezionali, evidenziando come fattori multipli di vulnerabilità si intreccino nel determinare l’insicurezza alimentare, specialmente per le donne migranti e le popolazioni marginalizzate. Questo studio rappresenta un contributo significativo alla comprensione critica dei sistemi alimentari globali, sfidando la narrazione dominante che attribuisce la fame alla crescita demografica. Mediante l’analisi del “paradosso dell’abbondanza” e delle nuove minacce derivanti dai cambiamenti climatici e dalla competizione tecnologica per le risorse naturali, viene fornita una prospettiva innovativa sulla sostenibilità alimentare e sulla necessità di decostruire i meccanismi discriminatori che regolano la distribuzione del cibo. La ricerca si rivela essenziale per operatori politici, studiosi di diritto e società civile, offrendo una base teorica e empirica per promuovere politiche pubbliche che garantiscano il diritto al cibo quale componente irrinunciabile della giustizia sociale e dell’uguaglianza di genere




sabato 23 maggio 2026

L'età del malcontento. La polarizzazione del dibattito pubblico e il fallimento di un grande sogno di Chatterton Williams Thomas ( Mondadori)

 Williams ci ricorda che, al contrario, non esiste alcuna contraddizione tra la lotta per questi valori e una società dedita ai più solidi principi di libertà di espressione e pluralismo di vedute. E ci invita a un atto di coraggio democratico: «Dobbiamo individuare e ripudiare i mezzi dell'estremismo, anche quando si manifestano al servizio di fini che potremmo condividere. È questo il prerequisito elementare della democrazia».


Se la presidenza di Barack Obama sembrava aver inaugurato una nuova epoca - un'epoca in cui il colore della pelle non aveva più importanza -, gli anni successivi hanno raccontato una storia diversa. L'elezione di Donald Trump nel 2016, le proteste di movimenti globali come Black Lives Matter e #MeToo hanno infranto quel sogno e riportato al centro del dibattito pubblico occidentale, non solo americano, pressanti questioni di giustizia sociale, inclusività e diritti delle minoranze. Thomas Chatterton Williams, firma di «The Atlantic» e intellettuale tra i più controversi del nostro tempo, ci offre una riflessione lucida e provocatoria osservando come questo clima di rivendicazione e conflittualità abbia influenzato e mutato linguaggi, simboli e sensibilità con esiti spesso paradossali. Le sacrosante lotte per una maggiore uguaglianza, inclusione e, sopra ogni altra cosa, per una sincera estensione della dignità e del riconoscimento per tutti non ci stanno infatti consegnando un mondo più giusto, bensì più polarizzato. «Nella smania di sanare torti tanto inconfutabili quanto multiformi», stiamo ottenendo l'effetto opposto, esacerbando ferite e rafforzando quelle stesse categorie che vorremmo superare. Con voce personale e incisiva, l'autore critica gli eccessi dell'attivismo, gli atteggiamenti radicali da destra e da sinistra, e indaga le conseguenze di un discorso pubblico che sembra aver abbandonato il confronto autentico a favore di un inedito desiderio di mettere a tacere e neutralizzare la diversità di opinioni





venerdì 22 maggio 2026

In crisi di identità: sociologia del lavoro bancario In crisi di identità: sociologia del lavoro bancario di Christian Murer (Edizioni Epoké)

 Che cosa accade quando la consulenza finanziaria si trasforma in vendita e la fiducia della clientela si incrina? La ricerca di Murer esplora i cambiamenti che hanno investito il settore bancario a partire da una ricerca qualitativa condotta nel 2023 con lavoratrici e lavoratori delle filiali venete di due istituti di credito. In un contesto segnato dalla digitalizzazione, dalla chiusura massiccia degli sportelli e dalla riduzione del personale, il volume mette a fuoco il passaggio da un’identità professionale basata sulla consulenza a una centrata sulla vendita. Con il supporto dei concetti di “lavoro sporco” ed “economia morale”, l’autore indaga le strategie con cui i bancari cercano di resistere a un modello organizzativo sempre più orientato al profitto, nel tentativo di preservare una dignità professionale positiva




mercoledì 20 maggio 2026

Sociologia delle piattaforme digitali. Percorsi del giornalismo contemporaneo di Elena Valentini (Carocci)

 Le piattaforme digitali hanno avuto effetti dirompenti sul giornalismo, indebolendone le basi in una sfera pubblica sempre più frammentata ed eterogenea. La sociologia, in quanto scienza critica e attenta alle dinamiche relazionali, è fondamentale per comprendere come esse ridefiniscono i processi di mediazione, gatekeeping e produzione, le pratiche di distribuzione e consumo di informazione, i rapporti di potere tra gli attori, inclusi quelli tecnologici, in termini di autonomia, negoziazioni e pratiche di resistenza. Il volume esamina i contributi di una prospettiva sociologica allo studio delle piattaforme digitali nel giornalismo, senza tradire la vocazione multidisciplinare dei Journalism Studies, ma valorizzandola. A partire da una mappatura e sistematizzazione di un'ampia letteratura scientifica su piattaforme digitali, algoritmi e intelligenza artificiale, analizza le strategie di editori e testate giornalistiche per costruire la propria presenza sulle piattaforme e bilanciarne il potere, considerando anche quegli attori periferici che provano a intercettare le nuove esperienze mediali dei pubblici. Il libro fornisce chiavi interpretative per leggere l'evoluzione di questo scenario disordinato, nella convinzione che il giornalismo non solo ne rifletta le fratture e talvolta le alimenti, ma possa anche aiutare a ricomporle, rimanendo indispensabile per la salute dei sistemi democratici




martedì 19 maggio 2026

Opere. Vol. 3: 1911-1917 di Hans Kelsen a cura di Agostino Carrino (Rubbettino)

 Questo terzo volume delle Opere di Hans Kelsen contiene gli scritti dal 1911 al 1917. Si tratta in particolare delle polemiche del giurista austriaco con gli autori di impronta sociologica e giusnaturalistica. Si segnala in particolare, oltre alle critiche alla sociologia del diritto di Eugen Ehrlich, lo scritto, èdito per la prima volta in Italia, su “L’idea giuridica e l’idea sociologica dello Stato”. Completano il volume tutti gli scritti sullo Stato di diritto e il costituzionalismo dell’Impero austro-ungarico




domenica 17 maggio 2026

Il mondo vuoto. L'ordine sociale nel crepuscolo del soggetto di Massimo Luciani (Laterza)

 Viviamo in un mondo pieno di individui e vuoto di soggetti. Se il destino del mondo novecentesco è stato segnato da soggettività significative, oggi assistiamo al loro tramonto. Vale per la soggettività individuale, per la soggettività dei corpi intermedi, per la soggettività dello Stato. Come è potuto accadere? E con quali conseguenze? Massimo Luciani, una delle voci più autorevoli del panorama costituzionalistico italiano, ci aiuta a leggere questo grande cambiamento.


Il mondo di oggi, in particolare il mondo occidentale, registra un appannamento del soggetto. Il processo è stato attivato ed è sorretto da possenti mutazioni sistemiche. La parcellizzazione/precarizzazione del lavoro e l’avvento delle tecnologie digitali hanno indebolito la soggettività individuale; la dissoluzione delle (grandi) ideologie ha indebolito la soggettività dei corpi intermedi; la finanziarizzazione dell’economia e la costituzione di inaudite ricchezze private hanno indebolito la soggettività dello Stato. È un processo che una significativa parte della cultura del Novecento non solo non ha contrastato, ma ha convintamente accompagnato e addirittura irrobustito. Il progressivo svuotamento del mondo, che genera un profondo effetto dis-ordinante, altera il funzionamento complessivo dell’ordinamento giuridico e ostacola la progettualità normativa, erodendo la certezza del diritto. Né una resistenza adeguata viene più dal costituzionalismo, che non sempre ostacola il disordine e cerca di costruire un ordine fondato sulla libertà e sull’eguaglianza. È tempo di aprire un percorso di rigenerazione delle sue gloriose categorie e di recupero della sua capacità di incidere positivamente sulla vita degli esseri umani




giovedì 14 maggio 2026

La nascita della filosofia del diritto. Alle origini del pensiero giuridico moderno di Rafael Ramis-Barceló a cura di Marco A. Quiroz Vitale (Mimesis)

 Quest’opera si offre al lettore come un affresco denso e minuzioso del pensiero giuridico nell’aurora dell’età moderna: ne indaga le radici più profonde, ma al contempo ne scruta gli orizzonti futuri. Rafael Ramis-Barceló ci guida in questo viaggio intellettuale con mano sicura, attraverso un’analisi rigorosa che attinge al metodo fecondo della storia concettuale. Le conclusioni cui l’autore perviene, tutt’altro che prevedibili, sovvertono consolidate certezze storiografiche: la nascita della nozione di “filosofia del diritto” viene infatti retrodatata di circa due secoli. Una genesi, questa, che non germoglia in isolamento, ma si intreccia inestricabilmente con le dispute sull’insegnamento universitario della giurisprudenza, nelle accademie europee, e con l’anelito mai sopito dei giuristi di volgere il pensiero giuridico verso una sempre più compiuta autonomia dalla teologia e dalla stessa filosofia