Frutto di quattro etnografie in quattro settori emblematici del lavoro digitale e di piattaforma - il food delivery, il lavoro domestico, l’handy-work e l’agricoltura -, il volume analizza il contributo delle piattaforme digitali nel ridisegnamento delle forme del lavoro immigrato in Italia, interrogando non solo le componenti tecnologiche, ma soprattutto le mediazioni organizzative e simboliche che ne influenzano l’accesso, le condizioni e il significato. Il filo che cuce tra loro i contesti di indagine, da Milano alla Sicilia, passando per la Città Metropolitana di Venezia, sono le esperienze e le quotidianità di lavoratrici e lavoratori immigrati: biografie segmentate e ricomposte, attraversamenti di confini materiali e identitari, ma anche forme di cooperazione e conflitto che emergono, più o meno consapevolmente, in risposta alle logiche liberiste, alle modalità algoritmiche e alle gerarchie coloniali che caratterizzano questi ambiti lavorativi. Il volume restituisce un quadro dinamico e situato delle mediazioni digitali che modellano, oggi, il lavoro immigrato in Italia, evidenziando tanto la riproduzione di disuguaglianze, quanto l'emersione di forme di agency e resistenza
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