Nel Novecento, la Scuola di Francoforte ha impresso una svolta fondamentale alla critica del capitalismo, ma il tardo capitalismo finanziario e globalizzato di oggi richiede nuovi strumenti critici. Il saggio di Ruggero D’Alessandro esplora il pensiero di Wolfgang Streeck – noto in Italia soprattutto per la sua opera Tempo guadagnato (2013) – mettendo in luce la sua originale analisi del rapporto tra economia, politica e società. Ne emerge una riflessione incisiva sul declino dei partiti di sinistra – dagli anni Novanta convertiti al capitalismo neoliberista e non più rappresentativi dei ceti operai, sempre più impoveriti e precari – e una chiave di lettura per comprendere le crisi del presente: dalle disuguaglianze crescenti ai danni ambientali, passando per la “predazione” dei Paesi sfavoriti e per la complessa gestione del fenomeno migratorio
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