Il volume analizza le radici storiche, culturali e politiche della crisi che attraversa oggi l’amministrazione della giustizia in Italia. L’autore mostra come l’attuale sistema, erede di modelli autoritari e centralizzati, si trovi a operare in una società profondamente diversa, segnata da frammentazione culturale, disintermediazione comunicativa e crescente pressione dell’opinione pubblica. Attraverso un percorso che unisce analisi storica – dal mondo antico al modello napoleonico – e riflessione sul presente, l’autore mette in luce i limiti strutturali del rapporto tra potere politico, legge e funzione giudiziaria. Il risultato è un quadro chiaro delle ragioni che alimentano le tensioni odierne e un invito a ripensare princìpi, organizzazione e cultura della giurisdizione per restituire efficacia, credibilità e autorevolezza alla giustizia. Postfazione di Salvatore Aleo
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