domenica 30 novembre 2025

Ricchezza privata e miseria pubblica. Questione fiscale e disuguaglianze di Gaetano Lamanna (Castelvecchi)

 Nonostante l’esperienza degli ultimi quarant’anni abbia dimostrato l’infondatezza e la falsità della teoria, cara ai liberisti, secondo cui l’arricchimento di pochi si irradia su tutta la società, i governi hanno continuato a legiferare a senso unico, a favore delle imprese e dei ricchi. Da qui la scandalosa asimmetria fiscale tra profitti, rendite e salari, che ha determinato la sottrazione sistematica di rilevanti quote di reddito al lavoro dipendente, ha accentuato le disuguaglianze e ha aggravato la crisi dello stato sociale. Il sistema tributario, sempre più corporativo e regressivo, è diventato il maggiore ostacolo al rilancio di una politica di cambiamento all’insegna della giustizia sociale. Gaetano Lamanna propone di spostare il baricentro della tassazione dai redditi da lavoro ai profitti e alle rendite, rompendo finalmente con trattamenti di favore e privilegi ereditati




sabato 29 novembre 2025

Il diritto dell'amministrazione condivisa di Fabio Giglioni (Franco Angeli)

Mettere i cittadini che hanno volontà, capacità, idee, tempo e risorse nella condizione di dare un contributo per risolvere problemi della collettività sembra essere un banale esercizio di buon senso. Eppure, sostenere questo da un punto di vista giuridico è quasi sovversivo. Il modello dell'amministrazione condivisa sfida l'assunto secondo cui la cura degli interessi generali è una prerogativa dei poteri pubblici. Il libro dà prova che l'ordinamento giuridico italiano sta conoscendo un nuovo modo di vedere i rapporti tra pubbliche amministrazioni e cittadini, arricchendo i paradigmi che si sono consolidati in oltre duecento anni di storia del diritto amministrativo. La consapevolezza di tale mutamento richiede, però, uno sforzo culturale, che è già cominciato, e un cambiamento operativo che investa anche le pubbliche amministrazioni. Le vie da percorrere sono tracciate nel libro, ma possono contare anche sull'impegno di molti amministratori e dipendenti pubblici che da questo volume possono trarre ulteriore linfa per proseguire o avviare la trasformazione dell'amministrazione pubblica italiana




venerdì 28 novembre 2025

Non per sempre non per tutti. Il «quasi» come orizzonte dei diritti di Alessandra Algostino (Forum Edizioni)

 Diritto e giustizia non sempre vanno a braccetto, a volte coincidono, altre divergono, e anche di tanto. E questo perché il diritto, per sua natura, è intrinsecamente ambiguo e può, allo stesso tempo, essere strumento di dominio come di emancipazione. La conquista dei diritti è legata ai conflitti che attraversano la società e riflettono il rapporto tra autorità e libertà. La nostra Costituzione, da molti definita la ‘strada maestra’, ci indica la direzione da prendere per una società fondata sui principi di uguaglianza e solidarietà. La meta può apparire lontana, ma l’importante è iniziare il cammino, pensarlo possibile e percorrerlo. Passo dopo passo, si va verso, si tende a quel ‘quasi’ che può diventare raggiungibile. Il volume è accompagnato da alcune immagini tratte dalla ricerca fotografica di Isabella Balena sulle ‘Geografie dei diritti’




giovedì 27 novembre 2025

La cittadinanza possibile. Otto tesi e due proposte di Carlo Bersani (Carocci)

 Che cos'è la cittadinanza? Garantisce privilegi o diritti? Che cosa distingue un cittadino da uno straniero di passaggio, da un residente, da un rifugiato? Ma soprattutto: la cittadinanza è ancora un concetto utile oppure sarebbe meglio abbandonarla, ora che i vecchi Stati nazionali sembrano perdere peso e potere? Dobbiamo condividerla o custodirla gelosamente? Può la sua storia dirci qualcosa sul suo futuro? Il volume risponde a queste e altre domande per concludere con alcune proposte: un accesso alla cittadinanza basato sulla semplice permanenza sul territorio e l'ipotesi di una cittadinanza europea immediata, che attribuisca la pienezza dei diritti politici presso le istituzioni dell'Unione




martedì 25 novembre 2025

Atmosfere, estasi, messe in scena. L'estetica come teoria generale della percezione di Gernot Böhme a cura di T. Griffero (Marinotti)

 Perché mai l'estetica dovrebbe occuparsi principalmente, se non esclusivamente, dell'arte? Non dovrebbe invece, spostare l'attenzione dall'arte, e dal "discorso" che se ne fa (ermeneutica e semiotica), alla percezione? E, di conseguenza, dal bello al più generale coinvolgimento corporeo ed emozionale dell'uomo nel proprio ambiente? È proprio nel quadro di una "estetica ecologica" di questo genere, in grado di comprendere (anche criticamente) il processo di estetizzazione diffusa che conferisce alla nostra società il carattere di una "messa in scena", che Gernot Böhme presenta qui, in modo chiaro e originale, i capisaldi di una nuova estetica intesa appunto come percettologia. Interessata ai modi in cui la realtà ci appare e influenza i nostri stati d'animo, la nuova estetica (aistetica) si concentra, allora, da un lato sulle atmosfere, cioè sui sentimenti che, diffusi nello spazio, ci vengono incontro prima di qualsiasi percezione specifica e della distinzione stessa tra soggetto e oggetto, dall'altro sul cosiddetto "lavoro estetico", vale a dire sul modo in cui si possono generare professionalmente tali atmosfere. Quest'opera di Böhme si rivela perciò particolarmente utile a chi si occupa di estetica non solo teoricamente ma anche praticamente, non da ultimo perché reinterpreta i problemi tradizionali dell'estetica alla luce di un'acuta analisi critica dei processi spesso occulti di manipolazione (politica, mediatica, pubblicitaria) della nostra sensibilità





lunedì 24 novembre 2025

Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta di John Maynard Keynes a cura di Terenzio Cozzi e con la traduzione di Alberto Campolongo (UTET)

 Secondo Paul Krugman, Nobel per l'economia nel 2008, in questo testo del 1936 si trovano le risposte alla grande crisi dei nostri tempi. Il suo autore, uno dei massimi intellettuali del Novecento, ma anche uomo d'azione che credeva nella forza delle idee con un'intensità rara, John Maynard Keynes, contribuì a fornire il fondamento teorico al New Deal che permise agli Stati Uniti di uscire dalla crisi del 1929, così come a molte iniziative economiche e sociali del dopoguerra, in Europa e nel mondo. Le stesse ricette rappresentano secondo molti l'unica risposta possibile alla grande recessione innescata dal crollo finanziario del 2008 e alle sue intense e persistenti ricadute sull'economia reale, e dunque sulla vita quotidiana di milioni di persone. Scardinando alcuni tra i principi fondamentali della teoria economica neoclassica, il lavoro di Keynes è dominato dallo sforzo di offrire un'interpretazione in grado di cogliere non soltanto la natura profonda del capitalismo, ma di indicare le terapie e gli strumenti per correggerne le distorsioni e contraddizioni. «Presto o tardi sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolosi sia in bene che in male.» Testo fondamentale per comprendere la storia economica, sociale e politica del Novecento, la "Teoria generale" mantiene una sua attualità rivoluzionaria anche oggi, suggerendo domande, instillando dubbi e fornendo alcune risposte d'immediata applicazione alle sfide del XXI secolo. Prefazione di Giuseppe Berta




sabato 22 novembre 2025

Il volere che si fa norma a cura di Tommaso Dalla Massara, Marta Beghini (Il Mulino)

 




















Il volere determina le forme del diritto, tanto nella dimensione sostanziale, quanto in quella processuale. In questo volume, gli autori si soffermano su un modello processuale che si caratterizza per la certezza di quanto è reso oggetto della pretesa. La determinatezza della somma di denaro che deve essere data (certum dari) assume pertanto un valore paradigmatico. Se si tiene conto del fatto che nel processo formulare romano la condanna era sempre espressa in termini di denaro, allora si comprende come l'intera macchina del giudizio fosse orientata a una «liquidazione» pecuniaria. Ciò è alla base di una particolare conformazione processuale, che ancora oggi merita di essere studiata

venerdì 21 novembre 2025

Discorsi sul diritto. Appunti per un corso di «Teoria generale del diritto» di Umberto Breccia (Pacini Giuridica)

Il "come si dice" e il "come si fa il diritto" nell'orizzonte della "giustizia" non sono mai indipendenti da un pensiero complessivo che dia forma alla giuridicità nella pratica. Primaria è pertanto una conoscenza valutativa: che non rinunci all'esplorazione di un'identità del diritto; eppure mai la pregiudichi in base a un ostracismo isolazionista, quali che siano, su versanti opposti, le provocazioni delle mitologie scientifiche o delle negazioni scettiche. Questa vocazione critica e ricostruttiva ha nel paradigma della complessità metodica la sua rosa e la sua croce. La formazione giuridica, nei pur distinti piani delle sue varie configurazioni possibili, rimane al centro, oltre che della storia, della cultura (già in un senso antropologico). Nel necessario e costante confronto con le analisi economiche, con le urgenze storiche e con i progetti politici contingenti, i discorsi giuridici aspirano, fra mille traversie, a trascendere i tempi e gli spazi: anche quelli che parrebbero dominati dal senso di perdita del diritto





giovedì 20 novembre 2025

La teoria generale del diritto e marxismo di Evgenij Bronislavovic Pasukanis (Pgreco)

Perché mai il dominio di classe non resta quello che è, vale a dire un assoggettamento di fatto di una parte della popolazione a opera dell'altra, e prende invece la forma di un potere statuale ufficiale, ovvero, che è lo stesso, perché l'apparato della coercizione statuale non viene costituito già come apparato privato della classe dominante, ma si distingue da questa assumendo la forma di un apparato pubblico impersonale, separato dalla società? Questa è una delle domande che ci rivolge Pasukanis in quello che può considerarsi il testo più significativo del marxismo giuridico sovietico degli anni '20. La teoria di Pasukanis fu all'avanguardia nel proporre una prospettiva che faceva risalire la forma della legge non agli interessi di classe, ma alla logica del capitale stesso. Approdato a una posizione contraria a quella di Stalin, Pasukanis fu bollato come nemico della rivoluzione e arrestato nel 1937, scomparendo poco dopo. Il suo nome venne riabilitato soltanto nel 1954 e, a partire dagli anni '70, il suo pensiero venne riscoperto come valida alternativa alle interpretazioni marxiste tradizionali, che vedevano il diritto semplicemente e puramente legato agli interessi di dominio della classe. Prefazione di Giso Amendola




lunedì 17 novembre 2025

Teoria generale del diritto pubblico di Vittorio Italia (Key Editore Srl)

 L’opera, divisa in 10 parti, contiene la Teoria generale del diritto pubblico. Le numerose precedenti opere di teoria generale del diritto avevano come oggetto tutti gli aspetti del diritto, che difficilmente potevano essere circoscritti. La presente teoria generale riguarda le norme ed i principi del diritto pubblico, che ne costituiscono l’intelaiatura e sono simili ai fili dell’ordito, che reggono e sviluppano i fili della trama. Ogni entità è basata su regole, che sono incardinate in una teoria che condiziona gli elementi essenziali delle leggi, e – anche se non ce ne rendiamo conto – condiziona anche i principali momenti della nostra vita




domenica 16 novembre 2025

Dalla struttura alla funzione. Nuovi studi di teoria generale del diritto di Norberto Bobbio (Laterza)

 «Gli scritti di teoria del diritto qui riuniti sono tutti percorsi o toccati da un tema dominante, che è quello della funzione 'promozionale' del diritto. Si tratta di un tema il cui rilevamento e la cui discussione io considero fondamentali per adeguare la teoria generale del diritto alle trasformazioni della società contemporanea e alla crescita dello stato sociale. Questo adeguamento è diventato necessario per chi voglia comprendere la metamorfosi del diritto da strumento di 'controllo sociale' in strumento di 'direzione sociale', insomma per colmare il divario fra la teoria generale del diritto qual è e la stessa teoria quale dovrebbe essere in un universo sociale continuamente in movimento.»




sabato 15 novembre 2025

Percorsi diacronici di filosofia e teoria generale del diritto di Torquato G. Tasso (Ledizioni)

Il presente lavoro rappresenta una ricostruzione di un lungo percorso di ricerca che indaga vari istituti e aspetti del diritto, sotto diverse visuali e prospettive. Si sono volute recuperare alcune riflessioni che hanno caratterizzato questo viaggio, riflessioni che, in alcuni casi, denunciano la semplicità della acerba ricerca dei primi anni e che, comunque, spaziano in ambiti diversi, e a volte lontani tra loro, segnandone le varie tappe. I contributi, anche per questi motivi, pur nel rispetto dell'originaria tesi, sono il frutto di un'opera di rilettura, rielaborazione e approfondimento alla luce della maturata esperienza, opera che è venuta certamente a sfumare alcune suggestioni giovanili, compensandole con una meditata riflessione, ma che ha consentito di recuperare un filo conduttore unitario, dato dagli insegnamenti della Scuola padovana a cui l'autore è appartenuto. Si tratta di lavori che tracciano un cammino e che denunciano la vicinanza e l'inevitabile influenza, sia scientifica che personale, di illustri filosofi del diritto




venerdì 14 novembre 2025

Fatti e norme. Contributi a una teoria discorsiva del diritto e della democrazia di Jürgen Habermas (Laterza)

 "Vorrei richiamare l'attenzione su alcuni aspetti di quella sostanza normativa della democrazia che dobbiamo oggi difendere dalle tendenze che vorrebbero trasformarla in una semplice maschera costituzionale dei meccanismi di mercato. Si tratta infatti di capire che cosa noi vogliamo salvare e recuperare nella costellazione posnazionale di una società mondiale in via di formazione." (dalla prefazione di Jurgen Habermas). Una delle opere principali del grande filosofo tedesco, una grande sintesi sul rapporto tra etica, morale e diritto




lunedì 10 novembre 2025

Sociologia delle comunicazioni di massa Sociologia delle comunicazioni di massa di Renato Stella (Utet)

 "Imparare le grammatiche che stanno dietro i meccanismi con cui si produce l'informazione della stampa o dei tg; oppure essere avvertiti delle regole che danno o tolgono capacità persuasiva alle campagne pubblicitarie e sociali; o infine capire come alcune persone che compaiono in tv o al cinema divengano modelli di comportamento per molte altre", questo è ciò che l'autore identifica come uno degli obiettivi del testo. Per raggiungerlo vengono toccati i principali ambiti teorici ed empirici di discussione dei media studies, esplorando il lungo cammino che dalle interpretazioni comportamentiste degli anni Cinquanta giunge fino agli approcci culturalisti contemporanei. Utilizzando una strumentazione didattica orientata allo studente, che si avvale di figure, schemi e attività pratiche, "Sociologia delle comunicazioni di massa" si affianca al lettore nel suo processo di apprendimento stimolandone con efficacia la curiosità e l'interesse critico





domenica 9 novembre 2025

Interrogare la sfinge. Storia del Collegio di sociologia di Renzo Guolo (Mimesis)

 Sul finire degli anni Trenta, il Collegio di Sociologia fondato da Georges Bataille, Roger Caillois e Michel Leiris si misura con le grandi questioni del tempo: la natura del legame sociale e del potere nell’epoca dell’atomizzazione individuale, la crisi della democrazia e l’espandersi del fascismo, il riemergere del sacro sotto forme diverse da quelle delle religioni tradizionali. A partire dalle traiettorie intellettuali dei suoi fondatori – a tratti comuni, talvolta differenti, comunque segnate da medesime inquietudini –, in particolare quelle di Bataille in esperienze come Contre-Attaque e Acéphale, il volume ricostruisce lo sfondo storico, politico, culturale in cui il Collegio pensa, e agisce, interpretando il mondo attraverso lo strumento della “sociologia sacra”. Mette così in luce intuizioni e contraddizioni di un gruppo che, mediante un inusuale sguardo sociologico, antropologico, filosofico e politico, ha intrapreso una ricerca che ha pochi precedenti nella storia intellettuale del Novecento




sabato 8 novembre 2025

Prima lezione di sociologia delle mafie di Rocco Sciarrone (Laterza)

Che cos’è la mafia? Com’è cambiata nel tempo? Come la si è contrastata? Come si espande su territori nuovi? Rocco Sciarrone, tra i massimi esperti di mafie in Italia, traccia un profilo dei fenomeni mafiosi in primo luogo attraverso la sociologia, per poi allargare lo sguardo a una prospettiva interdisciplinare. L’obiettivo è duplice: da un lato dare conto dello stato degli studi sulle mafie, dall’altro evidenziare le questioni più importanti e dibattute a livello pubblico e politico. Dal problema del riconoscimento – cioè di che cosa si possa intendere per mafia – al controllo del territorio, dall’antimafia istituzionale e sociale alla questione dell’area ‘grigia’, spesso contigua a economia, politica e istituzioni, e molto altro ancora




venerdì 7 novembre 2025

Vita liquida di Zygmunt Bauman (Laterza)

 Stress, consumismo ossessivo, paura sociale e individuale, città alienanti, legami fragili e mutevoli: il mondo in cui viviamo sfoggia una fisionomia sempre più effimera e incerta. È liquido. Una società può essere definita liquido-moderna se le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in abitudini e procedure. La vita liquida, come la società liquida, non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo. Sospinta dall'orrore della scadenza, la società liquida deve modernizzarsi o soccombere. E chi la abita deve correre con tutte le proprie forze per restare nella stessa posizione. La posta in gioco di questa gara contro il tempo è la salvezza (temporanea) dall'esclusione




giovedì 6 novembre 2025

Sociologia del carcere. Nuova ediz. di Francesca Vianello (Carocci)

 Il testo illustra le quattro principali prospettive teoriche impegnate nell'analisi sociologica dell'istituzione penitenziaria: l'approccio storico-sociale, che ricostruisce le origini del carcere e i suoi successivi modelli di sviluppo; l'approccio sociologico-giuridico, che affronta in una prospettiva critica i principi fondativi della pena detentiva; l'approccio etnografico, che studia il carcere come mondo sociale e analizza le dinamiche della vita detentiva; infine, una panoramica sulla composizione sociale della popolazione detenuta e sul recente emergere del tema dei diritti dei detenuti. Per ognuno di questi ambiti, il libro, in edizione aggiornata, spazia dai classici della disciplina ai riferimenti bibliografici più recenti, con un'attenzione particolare alle indicazioni provenienti dalla ricerca empirica



martedì 4 novembre 2025

Outsiders. Studi di sociologia della devianza di Howard S. Becker (Meltemi)

"Outsìders" è un classico, forse il classico, della sociologia della devianza. Ma anche molto altro: una lettura appassionante, una descrizione di mondi, di pratiche, di interazioni. In "Outsider" non si troveranno teorie sulle cause e l'origine del crimine ma resoconti etnografici su come ci si costruisce una "carriera" da deviante, apprendendo codici e routine, nel corso del tempo e in continua interazione con le rappresentazioni proiettate da istituzioni e contesti sociali. Si tratta della cosiddetta "teoria dell'etichettamento". Ma il campo di osservazione di Becker non si limita agli stigmatizzati, coinvolge anche gli stigmatizzatori, coloro a cui è deputata l'applicazione della norma: poliziotti, giudici o assistenti sociali, ma anche gli "imprenditori morali", ossìa coloro per i quali, con un fulminante jeux de mots, "il lavoro non è una preoccupazione ma la preoccupazione è un lavoro".





lunedì 3 novembre 2025

Sociologia delle migrazioni di Maurizio Ambrosini (Il Mulino)

 In quanto fenomeno globale le migrazioni pongono in discussione diversi fondamenti impliciti del patto di convivenza sociale: ci obbligano a ridefinire chi sono i nostri simili, a decidere chi intendiamo riconoscere come concittadini, a interrogarci sui rapporti tra cittadinanza economica e cittadinanza sociale, a rileggere i percorsi che producono integrazione o marginalità. Questo manuale – qui presentato in una nuova edizione aggiornata – fornisce i concetti e gli strumenti interpretativi necessari per una conoscenza più precisa e argomentata delle migrazioni, viste nel contesto di una società che sta diventando sotto vari aspetti postnazionale, pluralistica, culturalmente intrecciata e complessa




domenica 2 novembre 2025

Sociologia dei processi culturali. Cultura, individui, società di Loredana Sciolla, Paola Maria Torrioni (Il Mulino)

 Il manuale fornisce un quadro unitario degli studi sociologici sulla cultura. L'attenzione per lo sviluppo storico della disciplina si accompagna alla descrizione dei più rilevanti fenomeni e processi culturali, senza tralasciare i principali modelli teorici in base ai quali tali fenomeni e processi vengono compresi e spiegati. L'impostazione di fondo si basa sulla distinzione tra cultura e società e sull'analisi bidirezionale del loro rapporto: come la società influenza la cultura e come la cultura influenza la società. Accanto a temi «classici» come l'identità culturale, il consumo, la socializzazione e i processi di globalizzazione della cultura, in questa nuova edizione trovano spazio anche nuovi metodi di studio (ad esempio, i metodi visuali) e nuovi ambiti tematici, fra i quali le pratiche di genere e il corpo, la dimensione culturale del cibo e dell'alimentazione, le industrie culturali




sabato 1 novembre 2025

Studi per una teoria generale del diritto di Norberto Bobbio a cura di T. Greco (Giappichelli)

 Gli Studi per una teoria generale del diritto che Norberto Bobbio raccolse in volume nel 1970, e che vengono ripubblicati tenendo conto di alcune modifiche dell'autore, costituiscono probabilmente il punto più alto del pensiero giuridico del filosofo torinese. Una straordinaria capacità analitica si sposa qui ad approfondimenti decisivi riguardanti i temi della norma e dell'ordinamento, nel quadro di un ripensamento complessivo di alcuni momenti chiave della dottrina pura kelseniana. L'analisi dei valori che stanno dietro alla generalità e astrattezza delle norme nonché ai criteri per risolvere le antinomie; la critica alla teoria della norma fondamentale nella prospettiva di una visione più realistica del rapporto tra diritto e potere e tra legalità e legittimità; la nuova lettura del rapporto tra diritto e forza; la riformulazione della distinzione tra norme primarie e secondarie; una generale attenzione per i contesti storici e sociali nelle quali il diritto è chiamato ad operare, consentono di affermare che in questa raccolta è elaborata una teoria del diritto come ordinamento dinamico. Una dinamicità, quella del diritto, alla quale per Bobbio partecipano a pieno titolo la scienza giuridica e la giurisprudenza, il cui ruolo è qui riconsiderato facendo tesoro della discussione sulla crisi del positivismo giuridico