sabato 21 marzo 2026

Giustizia. L'attualità di un antico ideale a cura di Giuditta Matucci (Carocci)

 L'idea di giustizia appartiene tipicamente al mondo dell'infanzia. Dall'essere un sentimento che, soprattutto nelle prime fasi dell'età evolutiva, si abbina a un forte egocentrismo individuale, nell'età adulta essa si trasforma, venendo reinterpretata da molteplici punti di vista. Diversi sono, infatti, i modi di intendere e di affrontare la giustizia ed è difficile che ci si assesti su una medesima concezione. Il libro propone una riflessione su tale concetto: quali siano i suoi possibili significati, quale posizione occupi rispetto alla morale e quale impatto possa avere nella prospettiva di ripensare la società. D'altro canto, discutere su cosa sia la giustizia non è meno importante che indagare sui modi attraverso i quali essa si può realizzare. Centrale in questo senso è il ruolo dell'educazione, strumento necessario, ma spesso non sufficiente, per assicurare gli obiettivi di giustizia sociale, nella prospettiva del più ampio sviluppo della personalità umana, ovvero di quella human flourishing che deve poter interessare tutti i membri – e ciascuno – della società in ragione del principio della pari dignità sociale. Muovendo da una riflessione del filosofo Corrado Del Bò, il volume intende promuovere un confronto sulla portata di un ideale antico ma ancora attuale






sabato 7 marzo 2026

Senza giustizia. Miserie e debolezze delle toghe italiane di Stefano Zurlo (Baldini + Castoldi)

 Un libro necessario mentre il Paese discute di riforme, responsabilità e separazione delle carriere. Perché senza responsabilità non può esistere giustizia.


Quasi seimila ingiuste detenzioni risarcite dallo Stato in otto anni. Trentamila in tre decenni. Migliaia di vite travolte, centinaia di milioni di euro pagati dallo Stato, una sola condanna civile a carico di un magistrato dal 1992. I numeri raccontano una verità scomoda: l’errore giudiziario non è un’eccezione, ma un fenomeno strutturale. E la responsabilità individuale resta un tabù. In Senza giustizia Stefano Zurlo entra nel cuore opaco della magistratura italiana e analizza i casi di malagiustizia arrivati davanti alla Sezione disciplinare del Csm: indagini sbagliate, detenzioni ingiuste, comportamenti inaccettabili, assoluzioni che lasciano sgomenti, sanzioni lievi a fronte di errori devastanti. Un viaggio documentato tra sentenze, statistiche e storie umane che mette a nudo le contraddizioni di un sistema incapace di punire davvero chi sbaglia