mercoledì 31 dicembre 2025
martedì 30 dicembre 2025
lunedì 29 dicembre 2025
domenica 28 dicembre 2025
sabato 27 dicembre 2025
venerdì 26 dicembre 2025
giovedì 25 dicembre 2025
mercoledì 24 dicembre 2025
martedì 23 dicembre 2025
lunedì 22 dicembre 2025
La rigenerazione sostenibile del paesaggio culturale come leva di sviluppo comunitario e territoriale nelle aree interne: una guida strategica a cura di Giovanni Belletti, Giovanna Del Gobbo, Antonio Lauria (Rubbettino)
Questa Guida, sviluppata nell’ambito della ricerca REACT dell’Università di Firenze, affronta il tema della rigenerazione sostenibile del paesaggio culturale come leva di sviluppo comunitario e territoriale nelle aree interne. Assumendo come riferimento il concetto di paesaggio culturale definito dall’UNESCO, la Guida propone un approccio integrato e multidisciplinare che mette in relazione patrimonio, comunità e sviluppo locale. Basata sull’esperienza sul campo maturata nel territorio del Casentino, area-laboratorio della ricerca REACT, la Guida offre strumenti teorici, metodologici e operativi per sostenere processi di innovazione territoriale e governance collaborativa, capaci di generare valore condiviso e contrastare la marginalizzazione economica, sociale e demografica che caratterizza molte aree interne italiane. Consapevole della necessità di partire dalle specificità di ciascun territorio e di porre al centro gli attori locali, la Guida non propone un modello unico di rigenerazione, ma contribuisce alla costruzione di un impianto teorico e metodologico coerente e replicabile per supportare i processi attraverso cui ogni comunità può elaborare la propria strategia di sviluppo sostenibile
sabato 20 dicembre 2025
venerdì 19 dicembre 2025
giovedì 18 dicembre 2025
mercoledì 17 dicembre 2025
lunedì 15 dicembre 2025
Eutanasia del diritto? di Luisa Avitabile (Giappichelli)
Chi siamo? Dove stiamo andando? Il digitale ci induce a riflettere sulle questioni più profonde dell'umano. Nella civiltà dei dati è evidente la celerità che investe la persona, la libertà e il diritto che rischia di diventare un meccanismo gestibile ed organizzato da un apparato di regole tecniche che, invece di essere marginali o complementari, diventano fondamentali. L'euforia digitale porta a credere che il giudizio algoritmico è più efficace di quello giuridico e che la sostituzione non solo è nei fatti, ma è necessaria, opportuna, dirimente. Nella costruzione di un'architettura della normatività algoritmica, si avverte la necessità di sostituire il nesso causale con quello di equivalenza, preparando una logica incardinata nella funzione digitale con al centro la formazione di nuove connessioni che, alimentando la complessità, generano l'esigenza dell'uso dell'IA, sostituto dell'intelligenza umana. Che mortificazione per il diritto! E che scacco per il giurista, declassato a sostrato numerico! È il tempo dell'eutanasia del diritto!
domenica 14 dicembre 2025
Il diritto canonico in prospettiva storica. Fonti, scienza e istituzioni di Joaquín Sedano di Nicolás Álvarez de Las Asturias, a cura di Simona Paolini (Edusc)
Che senso ha studiare la storia del diritto canonico, se questa disciplina è eminentemente pratica e orientata a rendere possibile la giustizia oggi, mediante l’applicazione delle leggi attualmente in vigore? I quattro Autori di questo volume riconoscono nella storia un aiuto prezioso nella ricerca dell’autentica giustizia, proprio per non cadere nel positivismo giuridico, ossia in quella insidiosa tentazione di identificare il “giusto” con il “legale”, ritenendo che le leggi vigenti siano l’unica e quindi la migliore espressione di “ciò che è giusto”. La storia insegna che il giusto è stato rintracciato in modi diversi, in forme diverse, adatte ai tempi e ai luoghi, e che il suo fondamento non si esaurisce nella “norma”, ma si radica nel riconoscimento di una realtà giuridica che la precede e la trascende. Nel caso della Chiesa, tale realtà è di ordine soprannaturale, si intreccia con la riflessione teologica e viene trasmessa per mezzo della tradizione ecclesiale. È proprio il passato, dunque, che consente di comprendere l’origine e il significato delle leggi in vigore, la loro maggiore o minore contingenza e la loro perfettibilità, aiutando a discernere ciò che è essenziale e immutabile da ciò che, invece, può essere anche legittimamente modificato. Questo manuale propone uno studio unitario dell’evoluzione delle fonti normative, della scienza canonistica e delle principali istituzioni canoniche, offrendo una sintesi della storia della dimensione giuridica della comunità ecclesiale, pellegrina nel mondo
sabato 13 dicembre 2025
Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere di Jared Diamond (Einaudi)
I turisti del futuro visiteranno forse i resti arrugginiti dei grattacieli di New York, proprio come noi oggi ammiriamo le macerie delle città maya?
venerdì 12 dicembre 2025
Le concept de droit di Herbert Lionel Adolphus Hart (Presses universitaires Saint-Louis Bruxelles)
Quelle différence y a-t-il entre des règles de droit et des ordres appuyés de menaces ? Qu'est-ce qu'une obligation juridique et en quoi se trouve-t-elle apparentée à une obligation morale ? Quelle est la nature des règles et dans quelle mesure le droit consiste-t-il en des règles ? Qu'est-ce que la justice et en quoi diffère-t-elle du reste de la morale ? Au cours d'une discussion approfondie et séparée de ces problèmes récurrents, l'auteur relève une série d'éléments d'une importance essentielle pour la compréhension du droit, et réalise un nouveau départ dans la théorie du droit. L'ouvrage comporte une nouvelle analyse des notions de validité juridique, de souveraineté, et de fondement d'un système juridique, un nouvel examen du droit naturel et du positivisme juridique, une discussion originale des limites du formalisme dans l'élaboration de la décision judiciaire, et un examen de la nature du droit international. Le texte est complété par des notes bibliographiques détaillées et la discussion de thèses émises par des auteurs contemporains et plus anciens. Cette deuxième édition s'accompagne en outre d'une postface posthume, publiée sous la responsabilité de P.A. Bulloch et J. Raz
giovedì 11 dicembre 2025
Sull'ordine pubblico e il buon costume di Giovanni Luca Pastorelli (BooksprintEdizioni)
Questo piccolo volume si propone di arricchire il lettore su grandi tematiche concernenti l'ordine pubblico e il buon costume, proponendo un rilancio di una nuova certezza del diritto ed una nuova unitarietà del sistema; l'obbiettivo è instaurare un rapporto relazionale con il lettore che, come in una miniera, può mano a mano raccogliere le migliori gemme per farle sue, per profetizzare, a sua volta, un'adunanza magica nell'era della comunicazione di internet, della civiltà globalizzata, dell'intelligenza artificiale, dell'identità digitale e dei c.d. “big data”. Come una “start-up”, come un software in un computer, da utopia questa proposta può diventare la regola nella vita reale. Dalla convenzione nascono i dogmi e dai dogmi nasce il canone. Se tutti noi comprendiamo contemporaneamente il valore e l'importanza di questo messaggio, possiamo lasciare un mondo migliore alle prossime generazioni: diventare la Generazione Z, il pater familias di un'umanità 2.0 che non vedrà mai più la storia scritta dai vincitori (assassini, traditori, guerrieri) ma da una civiltà umana del secondo millennio che, grazie a questa magica adunanza, si convertirà proprio come una corrente alternata in un circuito. Chiudo con l'enunciato di Hobbes: “Homo homini lupus”, a cui aggiungo il brocardo “memento mori” moriremo tutti, ma lasceremo un messaggio. Un messaggio basato sul liberal-utilitarismo, il quale prevede un solo tipo di rivoluzione: quella personale. L'uomo combatte con le sue passioni, come Ercole con il leone
mercoledì 10 dicembre 2025
Sociologia delle piattaforme digitali. Percorsi del giornalismo contemporaneo di Elena Valentini (Carocci)
Le piattaforme digitali hanno avuto effetti dirompenti sul giornalismo, indebolendone le basi in una sfera pubblica sempre più frammentata ed eterogenea. La sociologia, in quanto scienza critica e attenta alle dinamiche relazionali, è fondamentale per comprendere come esse ridefiniscono i processi di mediazione, gatekeeping e produzione, le pratiche di distribuzione e consumo di informazione, i rapporti di potere tra gli attori, inclusi quelli tecnologici, in termini di autonomia, negoziazioni e pratiche di resistenza. Il volume esamina i contributi di una prospettiva sociologica allo studio delle piattaforme digitali nel giornalismo, senza tradire la vocazione multidisciplinare dei Journalism Studies, ma valorizzandola. A partire da una mappatura e sistematizzazione di un'ampia letteratura scientifica su piattaforme digitali, algoritmi e intelligenza artificiale, analizza le strategie di editori e testate giornalistiche per costruire la propria presenza sulle piattaforme e bilanciarne il potere, considerando anche quegli attori periferici che provano a intercettare le nuove esperienze mediali dei pubblici. Il libro fornisce chiavi interpretative per leggere l'evoluzione di questo scenario disordinato, nella convinzione che il giornalismo non solo ne rifletta le fratture e talvolta le alimenti, ma possa anche aiutare a ricomporle, rimanendo indispensabile per la salute dei sistemi democratici
martedì 9 dicembre 2025
lunedì 8 dicembre 2025
L'uomo a una dimensione di Herbert Marcuse (Einaudi)
A oltre trent'anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, L'uomo a una dimensione , una delle piú radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle società industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico.
Scritto in inglese ne11964, e pubblicato nel 1967 in Europa e in Italia, L’uomo a una dimensione, asuon di centinaia di migliaia di copie, fece di Herbert Marcuse il maestro della nuova sinistra, che in quegli anni andava mettendo vigorose radici nelle università europee. Nel libro di Marcuse i giovani del ’68 trovarono gli argomenti e le parole atte a dare forma definita a un’idea che in modo meno articolato circolava già da tempo in Europa, l’idea che le società europee, uscite ormai da vent’anni dall’esperienza del fascismo e della guerra, e dedicatesi con devozione alla pratica della democrazia, fossero in realtà, ciascuna a suo modo, forme di “società bloccata”, sul piano sia politico sia culturale e ideale. A oltre trent’anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, L’uomo a una dimensione , una delle piú radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle società industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico. Come scrive Luciano Gallino nel saggio introduttivo alla presente edizione “l’attualità di L’uomo a una dimensione non è soltanto legata al persistere delle stesse distorsioni, nelle società industriali avanzate, che il suo autore intravvide all’epoca con lucidità. È la storia piu recente che si è incaricata di restituire al libro una inquietante presa diretta”
domenica 7 dicembre 2025
Modernità liquida di Zygmunt Bauman (Laterza)
La metafora della liquidità, da quando Bauman l'ha coniata, ha marcato i nostri anni ed è entrata nel linguaggio comune per descrivere la modernità nella quale viviamo. Individualizzata, privatizzata, incerta, flessibile, vulnerabile, nella quale a una libertà senza precedenti fanno da contraltare una gioia ambigua e un desiderio impossibile da saziare
sabato 6 dicembre 2025
A Sud della piattaforma. Flussi logistici, economie barocche e capitalismo digitale in America Latina di Federico De Stavola (Mimesis)
Le piattaforme digitali stanno davvero rivoluzionando il lavoro? Per i sostenitori della gig economy avrebbero reso il lavoro più giusto e più libero: fine della fatica, della subordinazione, del comando. Una promessa di emancipazione che, dietro la retorica dell’autonomia e della flessibilità, cela una riorganizzazione profonda del lavoro e della vita. Attraverso un’etnografia condotta a Città del Messico, Federico De Stavola mostra che le piattaforme non segnano una frattura con il passato, ma prolungano con strumenti digitali le logiche di precarietà e sfruttamento proprie delle economie popolari e informali, trasformando l’“arrangiarsi” in un ingranaggio essenziale della logistica urbana. La razionalità logistica esce dai magazzini e dai container ed entra nella città: strada, corpo e smartphone diventano terminali della circolazione, in cui controllo, autonomia e cooperazione sono mediati dall’algoritmo e si intrecciano con pratiche informali e con una persistente perspicacia popolare. Andando oltre lo sguardo eurocentrico, A Sud della piattaforma ribalta la prospettiva: la periferia non è un residuo arretrato della modernità, ma un laboratorio in cui si rivelano le forme eterogenee e ibride del capitalismo digitale contemporaneo. Sostenuto da un solido impianto teorico e da una ricerca etnografica originale, il volume restituisce la complessità di questa operazione logistica barocca, capace di incorporare e rimodellare le economie informali, di produrre nuove soggettività e di ridefinire la frontiera stessa del lavoro
venerdì 5 dicembre 2025
Diritto, economia, culture e Intelligenza Artificiale. Presupposti, applicazioni e limiti Daniele Canè (Curatore) Lilli Casano (Curatore) Cristina Elisa Orso (Curatore) edito da Mimesis
Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione della terza Giornata della Ricerca del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture dell’Università degli Studi dell’Insubria, dal titolo “Diritto, Economia, Culture e Intelligenza Artificiale. Presupposti, applicazioni e limiti”, tenutasi a Como il 26 settembre 2024. I saggi coprono l’ampio spettro delle trasformazioni che l’impiego dell’IA sta determinando sul piano giuridico, economico e culturale. Dai molteplici interrogativi sul piano etico, alle continuità (e discontinuità) rispetto al tema del rapporto tra tecnologie, valori e diritti fondamentali; dalle ricadute che si profilano con riferimento a specifici sistemi normativi, con la messa in discussione di categorie giuridiche tradizionali, alle conseguenze della diffusione di tecnologie di IA in specifiche pratiche professionali e sistemi di sapere, incluso l’impatto dirompente atteso in ambito accademico. L’obiettivo è quello di fornire spunti e riflessioni per contribuire a un dibattito che si auspica di mantenere, nel complesso, incentrato sulla persona umana
giovedì 4 dicembre 2025
La funzione rieducativa della pena. Una questione aperta di Alfredo Bruno (Anicia)
Il presente elaborato indaga il delicatissimo e altrettanto attuale tema del fine rieducativo della sanzione penale, partendo dagli aspetti prettamente giuridici, fino ad arrivare alle prospettive pedagogiche di recupero del condannato detenuto. In particolare, il lavoro analizza le problematiche aperte in relazione alla pena detentiva, vista come punizione del condannato, e propone le prospettive pedagogiche utili a risolvere determinati problemi, tra i quali il sovraffollamento carcerario, i suicidi all'interno delle carceri e il pericolo della recidiva criminale. Si tenta, quindi, di offrire un quadro aggiornato della situazione carceraria italiana, con riferimento alla finalità costituzionale della pena detentiva: la rieducazione
mercoledì 3 dicembre 2025
martedì 2 dicembre 2025
Identità. La ricerca della dignità e i nuovi populismi. Nuova ediz. di Francis Fukuyama (UTET)
Il referendum su Brexit, l’elezione di Donald Trump, l’ascesa dei movimenti populisti in Europa e in Italia. Istituzioni e meccanismi che hanno regolato la politica e il dibattito pubblico per decenni sembrano sempre più pericolanti, se non già in macerie. Cosa è successo? E cosa ci aspetta? Francis Fukuyama ha scritto il libro che forse con maggiore chiarezza e autorevolezza ha fatto il punto sulla fine del Novecento e sul trionfo del modello capitalistico e democratico: La fine della storia e l’ultimo uomo. Oggi torna con una diagnosi che completa quel quadro e spiega come mai improvvisamente quell’ordine sembra così in crisi all’alba del nuovo millennio. Utilizzando concetti di grande tradizione filosofica e calandoli nei più attuali scenari sociopolitici, Fukuyama è in grado di mettere in fila una serie di fenomeni che sembrano scollegati e fornire una chiave di lettura del nostro presente: da dove viene la forza apparentemente invincibile del populismo? È davvero un fenomeno solo negativo? Perché i social media sono pieni di odio e aggressività? Come mai le classi sociali meno abbienti sembrano ormai del tutto disinteressate a politiche di sinistra? Come convivono nelle nostre società movimenti sempre più avanzati di difesa dei diritti delle minoranze e pulsioni autoritarie? Le risposte di Fukuyama a queste domande indicano una strada da percorrere, al di là della condanna degli estremismi o delle lamentazioni sulla decadenza della politica. E al centro di tutto c’è l’identità, il bisogno di vedersi riconosciuta la propria identità – un bisogno che può portare a affidarsi a tradizioni inventate, nazionalismi di ritorno, leader carismatici e populisti: «L’affermarsi della politica identitaria è una delle maggiori minacce che le democrazie si trovano ad affrontare e se non riusciremo a ritornare a visioni più universali della dignità umana, ci condanneremo a un conflitto senza fine». Un libro fondamentale per capire il presente e immaginare il futuro
lunedì 1 dicembre 2025
Sfiduciati. Democrazia e disordine comunicativo nella società esposta di Giovanni Boccia Artieri (Feltrinelli)
Un ex medico radiato parla in diretta su Telegram di vaccini come strumenti di controllo, di complotti internazionali, di verità che i giornali nascondono. In migliaia lo ascoltano, si riconoscono, condividono la sua posizione. Ma non è un’eccezione: ogni giorno, le piattaforme digitali e il sistema dei media amplificano narrazioni alternative, tensioni virali, comunità polarizzate. Questa è la società esposta: un ambiente in cui la comunicazione e la sfera pubblica sono diventate vulnerabili, attraversate da sfiducia, sovraccarico informativo e conflitti tossici. La democrazia non è minacciata solo da forze illiberali, ma da un ecosistema in cui parole e legami si logorano, e il dissenso perde riconoscimento. Giovanni Boccia Artieri, sociologo dei media, racconta le dinamiche di questa esposizione. Ma il libro va oltre la diagnosi: propone pratiche di cura del discorso pubblico, ecologie della comunicazione, forme di cittadinanza critica capaci di rigenerare il legame tra parola e spazio pubblico. Perché la democrazia è fragile, ma non impotente: può imparare a vivere nella sua vulnerabilità, e da lì ripartire. I social favoriscono ciò che funziona: e ciò che funziona polarizza, semplifica, infiamma. La democrazia ha bisogno di ascolto, mediazione, argomentazione. E se il conflitto algoritmico si consuma in millisecondi, il dissenso democratico richiede tempo
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Chi siamo? Dove stiamo andando? Il digitale ci induce a riflettere sulle questioni più profonde dell'umano. Nella civiltà dei dati è e...













